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Gruppo Chiesi

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Gruppo Chiesi, due Ministri inaugurano il nuovo centro ricerche

La struttura, nata grazie a 90 milioni di euro di investimento, è stata presentata con i titolari del Lavoro e della Salute Maurizio Sacconi e Ferruccio Fazio. Paolo Chiesi: "Tangenti, danno di immagine per la città"

Inaugurato, con la presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi e del Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il nuovo centro ricerche del gruppo farmaceutico Chiesi. La struttura, per la quale sono stati investiti oltre 90 milioni di euro e che potrà occupare fino a 450 addetti - al momento ne ospita 300, per la maggior parte ricercatori qualificati - si sviluppa su una superficie coperta di 22.000 metri quadrati e ospiterà tutte le attività di ricerca preclinica, clinica, oltre che quelle registrative e di farmacovigilanza. All'interno del centro spazio anche per una Officina farmaceutica, stabilimento dedicato alla produzione dei lotti di nuovi farmaci impiegati per gli studi clinici.

La costruzione del nuovo centro rappresenta un passo importante per il gruppo Chiesi, primo in Italia e 14esimo nel Vecchio Continente - secondo i dati della Commissione Europea - per investimenti in ricerca e sviluppo su 1.400 aziende, 67 del settore farmaceutico. Lo scorso anno l'investimento complessivo per la ricerca è stato superiore ai 150 milioni di euro, circa il 15% del fatturato. Oltre al centro ricerche di Parma, la struttura internazionale di ricerca e sviluppo, può contare su un laboratorio nel Regno Unito a Chippenham e sui gruppi di Parigi e quello statunitense di Rockville nello stato del Maryland.

L'inaugurazione del nuovo centro di ricerche "per noi vuol dire moltissimo, cambia la nostra vita - ha osservato il vicepresidente del gruppo parmigiano, Paolo Chiesi -: prima l'attività di ricerca era suddivisa in cinque-sei sedi diverse, ora, riunendo le attività e i ricercatori potremo sviluppare una maggiore massa critica". Guardando alla sua azienda, Chiesi non esclude, a priori, l'eventualità di guardarsi intorno, sul mercato, per rafforzare la crescita del gruppo. "Ritengo - ha osservato - che la crescita non possa avvenire solo per via interna e organica ma anche attraverso alleanze e 'merger'. Al momento - ha chiosato - non abbiamo in mente alleanze e acquisizioni" in particolare ma "çi guardiamo intorno", caso mai dovessero capitare occasioni adatte.

"Mi spiace perché è una città alla quale, per molti versi, sono vicino: mi auguro che tutto vada a finire nel migliore dei modi". Così, a margine dell'inaugurazione, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulle vicende giudiziarie che hanno travolto la Giunta di Parma e che hanno portato alle dimissioni il sindaco, Pietro Vignali.

Questa vicenda  rappresenta, "ovviamente un peccato perché arreca un danno all'immagine della città". Così ha commentato Paolo Chiesi, vicepresidente del gruppo farmaceutico prima dell'inaugurazione. Quanto accaduto alla Giunta parmigiana, ha proseguito, pur rappresentando un peccato per la città ducale non dovrebbe toccare il Gruppo farmaceutico: "La nostra azienda - ha concluso Chiesi - è impegnata a Parma ma, al tempo stesso, anche defilata" visto che opera tanto anche all'estero, con diverse filiali sparse per il mondo e, quindi, "l'impatto è notevolmente ridotto". Durante l'inaugurazione alcuni studenti hanno contestato il Ministro Sacconi sui temi del welfare e della precarietà.

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