Cronaca

In tre tentano di truffare una 62enne: lei chiama i carabinieri e fa scappare i malviventi

Tutti i consigli dell'Arma per evitare i raggiri

Tre persone, nella giornata di ieri 13 aprile, hanno tentato di truffare una 62enne che non è caduta nella trappola ed ha chiamato i carabinieri, mettendo in fuga i truffatori. L'episodio è avvenuto a Parma: un finto tecnico dell'Ausl e due finti militari hanno cercato di entrare in casa della donna ma non ci sono riusciti. Per prima cosa il truffatore ha spruzzato un prodotto che ha prodotto un odore acre ed ha bussato alla porta della donna. Il truffatore sosteneva che l'odore provenisse dalla rete idrica: una scusa per poter entrare all'interno dell'abitazione. La donna, però, non si è lasciata convincere: a quel punto gli altri due truffatori, che si sono finti dei carabinieri, hanno mostrato un tesserino - ovviamente falso. La 62enne ha chiamato il 112 per verificare ma i tre truffatori sono scappati a bordo di un'auto. 

Il Comando Provinciale Carabinieri di Parma, avverte le persone più a rischio, ma non solo, l’invito è rivolto a tutti, di tenere gli occhi aperti. Quindi prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, accertatevi della sua identità e qualifica, non aprire agli sconosciuti e non fateli entrare, soprattutto se siete soli, e non mandare i bambini ad aprire la porta. Non chiamate utenze telefoniche fornite da tali interlocutori, perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice. Tenete a disposizione un'agenda con i numeri di pubblica utilità e dei vicini.

Gli espedienti per entrare in casa sono tanti. I truffatori si spacciano per operatori di enti vari e, con la scusa di perdite di gas, rischio inquinamento e radioattività, controllo immondizia differenziata, vi invitano a mettere tutti i soldi e gioielli in una busta e riporli in un luogo da loro indicato (ad esempio il frigorifero): è un raggiro per rubarveli. A volte i truffatori esibiscono un falso tesserino di riconoscimento. Altre volte usano uniformi contraffatte. Un Carabiniere non vi chiederà mai di consegnargli del denaro o altri valori per cauzioni, risarcimenti di incidenti stradali. Le Forze di Polizia operano di norma in divisa ed utilizzano autovetture di servizio, ben riconoscibili. Falsi amici: se vi avvicina o vi telefona qualcuno che sostiene di essere mandato dai vostri figli o nipoti o da un altro vostro congiunto e vi chiede denaro, è una truffa! Non consegnate denaro a nessuno, non credete ad alcun interlocutore con cui venite fatti parlare al telefono e che si spaccia per un vostro congiunto. Qualsiasi dubbio non aprite e chiamate sempre il 112. Gli operatori sono a vostra disposizione.

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