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Inceneritore, l'Autorità Anticorruzione; 'Dove sono gli oneri di urbanizzazione?'

L'Autorità Nazionale Anticorruzione definisce l'opera come privata ma di interesse pubblico. I costi di urbanizzazione, quindi, dovrebbero essere riscossi dal Comune di Parma. Folli: "Incontrerò l'assessore Gazzolo per chiedere atti concreti per riequilibrare i costi per i cittadini"

Inceneritore di Ugozzolo. L'Autorità Nazionale Anticorruzione si è pronunciata in merito al termovalorizzatore di Parma, dopo gli esposti presentanti dagli avvocati Arrigo Allegri e Pietro De Angelis e all'audizione in Comune del 26 novembre 2014. L'opera viene definita privata ma di interesse pubblico. I costi di urbanizzazione, quindi, dovrebbero essere riscossi dal Comune di Parma. "L'eventuale non escussione deve essere adeguatamente motivata tenendo conto che, il fine dell'eventuale esenzione del pagamento, è quello di evitare oneri ulteriori a carico della collettività e non quello di esonerare gli imprenditori dai costi d'impresa". L'Autorità Nazionale, inoltre, sottolinea la necessità di effettuare una gara d'appalto, visto che quella in essere con Iren è ormai scaduta e sollecita sia Atesir che Comune ad un feedback, la prima sui temi sottolineati, il secondo sulla mancata riscossione degli oneri di urbanizzazione. L'assessore Folli commenta la notizia

IL COMMENTO DELL'ASSESSORE FOLLI - "Il pronunciamento dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, avvenuto in seguito all'audizione del Comune fatta in data 26/11/2014 ed alla nota di precisazioni inoltrata in seguito, stabilisce in maniera inequivocabile come ad Enia (ed in seguito Iren) sia stata assicurata una posizione di mercato di vantaggio rispetto ad altre imprese rendendola di fatto "l'unica possibile realizzatrice del PAIP" con un "privilegio rispetto ad altri operatori economici i quali, anche dopo la messa a gara del servizio di gestione rifiuti, dovranno tener conto che l'impiantistica necessaria per ottemperare alle previsioni dell'attuale Piano Rifiuti è totalmente in mano ad Iren". Le deliberazioni sulla determinazione dei costi di smaltimento che prenderà Atersir riguardo all'inceneritore di Ugozzolo non potranno non tener conto del pronunciamento dell'ANAC e rivedere i calcoli che stabilivano la tariffa dell'impianto di Parma a 189 Euro/tonnellata. Non è ammissibile che ai cittadini di Parma (e a quelli di tutti gli altri comuni della provincia), dopo le promesse fatte pubblicamente dagli allora responsabili di Provincia, Comune ed Enia circa la necessità di fare un impianto di incenerimento per abbassare i costi di smaltimento e  le rassicurazioni che l'impianto avrebbe ricevuto solo i rifiuti provinciali, ora siano applicati costi totalmente fuori mercato rispetto ad altri impianti in regione (Piacenza e Bologna 120 Euro, Ravenna 87 solo per fare alcuni esempi). La settimana prossima insieme ad altri sindaci ed assessori di comuni della provincia incontrerò l'assessore regionale all'Ambiente Paola Gazzolo per chiedere atti concreti che vadano a riequilibrare i costi affinché i cittadini di Parma non si sentano cornuti e mazziati rispetto ad un progetto che per il territorio si sta rivelando strategicamente fallimentare. Il 2014 ha visto l'impianto di Parma bruciare meno di 45.000 tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati a fronte di una previsione di 70.000 tonnellate/anno: non è pensabile che per gli errori di previsione fatti in passato ora paghino i cittadini. Per quanto riguarda il nuovo affidamento, già da uno dei primi consigli locali di Atersir a cui ho partecipato ad ottobre del 2012, avevo sollecitato l'avvio delle procedure di gara, ben consapevole dei tempi necessari alla formulazione di capitolati così complessi, non trovando disponibilità dai miei colleghi di allora. Ora non esistono più scuse per non procedere e, dopo che già nel corso del 2014 abbiamo definito gli ambiti di gara, siamo nelle condizioni per poter chiudere l'affidamento entro la fine del 2015".

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