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"Santa Lucia, l'inceneritore portalo via": parte la fiaccolata di protesta

Alle 16,30 al via da piazzale santa Croce il corteo contro la costruzione dell'impianto di Iren. Il percorso si snoderà per le vie del centro fino ad arrivare al Duc di viale Mentana dopo varie soste di riflessione

Partirà questo pomeriggio alle 16,30 da piazzale Santa Croce la fiaccolata di Santa Lucia contro l'inceneritore di Parma. Previste migliaia di persone, soprattutto famiglie e bambini, per ripetere in crescendo il corteo del 12 dicembre dello scorso anno. Il percorso si snoderà per le vie del centro cittadino ma non arriverà a piazza Garibaldi, preclusa dal Questore per motivi di ordine pubblico. Dopo aver attraversato via D'Azeglio e il Ponte di Mezzo, in via Mazzini il corteo devierà su via Garibaldi. Oltrepassato piazzale della Pace, entrerà in via XX Settembre per dirigersi al Duc di viale Mentana. Durante la fiaccolata sono previste soste di riflessione e di testimonianza.

Oltre le decine di adesioni giunte da associazioni di Parma, tra cui i gruppi d'acquisto solidale e Rete Ambiente Parma, da Capannori sarà presente Rossano Ercolini, presidente dell'associazione Rifiuti Zero Italia. La fiaccolata di Santa Lucia intende portare migliaia di cittadini di Parma a manifestare contro il progetto dell'inceneritore targato Iren, in costruzione a Ugozzolo.

Un impianto sovradimensionato rispetto ai rifiuti urbani da trattare e pericoloso per la salute. Gli inceneritore sono fonte certa di inquinamento ambientale e la maggiore fonte emissiva di diossina in Italia. L'associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma ha depositato lo scorso giugno alla Provincia e al Comune un progetto alternativo di gestione dei rifiuti senza l'utilizzo dell'incenerimento.

Un mix di buone pratiche che si basano sulla normativa europea di settore e puntano alla riduzione, riciclo, riuso dei materiali. Anche sotto l'aspetto economico il progetto alternativo è di gran lunga meno oneroso per gli investimenti necessari: 20 milioni contro i 200 dell'inceneritore. Sul progetto inceneritore pendono anche diversi esposti giacenti alla procura di Parma che hanno messo in evidenza l'illegittimità presunta delle procedure autorizzative.

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