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Inceneritore, il Gip dice no al sequestro del cantiere di Ugozzolo

Il gip Maria Cristina Sarli ha deciso di non accogliere la richiesta della Procura di Parma e sembrerebbe avvallare l'ipotesi dell'abuso d'ufficio nell'affidamento dell'appalto. Ma siccome il reato e già consumato, non sarebbe utile fermare il cantiere

Il cantiere dell'inceneritore di Parma non sarà posto sotto sequestro. Il gip Maria Cristina Sarli ha respinto la richiesta di sequestro presentata a fine luglio dalla Procura, nell'ambito di un'inchiesta per abuso d'ufficio e abuso edilizio che vende indagate una decina di persone tra dirigenti e amministratori pubblici.


Secondo quanto si apprende, nell'ordinanza con cui viene rigettata la richiesta, una trentina di pagine con i motivi del rifiuto di bloccare i lavori di Iren, il gip sembrerebbe avvallare l'ipotesi dell'abuso d'ufficio nell'affidamento dell' appalto. Ma siccome il reato e già consumato, non sarebbe utile fermare il cantiere. Per quanto riguarda invece il presunto abuso edilizio, il gip avrebbe sposato la tesi del Tar di Parma, secondo cui non c'é stato avvio dei lavori in mancanza di concessione edilizia. Un punto, quest'ultimo, a favore di Iren.

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