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Inceneritore, presidio a Ugozzolo. "Pizzarotti ha detto che sarebbero passati sul suo corpo"

Sull'argomento è stato detto e fatto quasi tutto, ma resta ancora qualche parola da spendere e allora si va dritti al punto, anzi all'uomo: il primo cittadino. La campagna elettorale è finita da un pezzo e ora si chiede al sindaco di mantenere le promesse fatte.

"Il sindaco aveva promesso che sarebbero passati sul suo corpo prima di accendere l'inceneritore. Oggi vogliamo una continuità politica e chiediamo a Pizzarotti di mantenere le promesse". A parlare è Luigi Iasci, membro dell'Assemblea permanente contro gli inceneritori, alle sue spalle il forno di Ugozzolo e accanto a lui un gruppo di cittadini che si sono riuniti, questo pomeriggio, per presidiare contro l'accensione di quello che ormai chiamano "ecomostro".

Sull'argomento è stato detto e fatto quasi tutto, ma resta ancora qualche parola da spendere e allora si va dritti al punto, anzi all'uomo: il primo cittadino. La campagna elettorale è finita da un pezzo, ci avviciniamo al primo anno di governo parmigiano a 5 stelle e si cominciano a contare le promesse mantenute. Una su tutte, la più urgente, è appunto quella dell'inceneritore. Dunque "Pizzarotti deve dare un valore a quelle parole e mantenere l'impegno", conclude Iasci.  Da lunedì 29 aprile il forno verrà acceso per le prove generali e brucerà rifiuti, fino alla metà di maggio, quando entrerà in attività a pieno ritmo.

La promessa dell'Assemblea, invece, è di continuare a presidiare fino al 15 giugno quando si svolgerà la manifestazione contro gli impianti inquinanti presenti sul territorio. Intanto "l'appello è aperto a tutti i cittadini che vogliono mettere il proprio corpo davanti all'inceneritore perché resta l'ultimo atto per bloccarlo".

POLEMICHE. Al presidio non hanno partecipato esponenti di spicco del comitato Gestione Corretta Rifiuti (Gcr) e nemmeno esponenti della Giunta a 5 Stelle del sindaco Federico Pizzarotti. Questa volta i manifestanti si sono scagliati anche contro il primo cittadino di Parma, non più solo contro la multiutility Iren e la Provincia che vuole l'impianto. L'avvocato Arrigo Allegri, autore di numerosi esposti contro l'impianto, l'ultimo proprio ieri, ha sostenuto che "il sindaco può fermare l'impianto ma non vuole effettivamente bloccarlo. Perché è lui che deve rilasciare il certificato di agibilità e di conformità edilizia e urbanistica. Il suo documento - ha insistito - bloccherebbe anche la volontà della Provincia di far partire l'impianto"

PIZZAROTTI: 'STIAMO FACENDO IL POSSIBILE'. Stiamo facendo il possibile", ora "attendiamo lunedì". Così il sindaco a 5 Stelle di Parma, Federico Pizzarotti, da sempre contrario all'inceneritore, ha replicato all'accusa dell'avvocato Arrigo Allegri di avere i poteri, se volesse, di bloccare l'impianto al via lunedì. "Stiamo portando avanti tutta la documentazione necessaria per proseguire la nostra battaglia contro l'impianto - ha detto - stiamo facendo il possibile e non voglio dire di più su un'accusa che puntualmente si ripropone ogni volta". "Attendiamo cosa succederà lunedì - ha concluso -. Per ora non serve dire di più"..

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