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Infanzia, i genitori scrivono ai consiglieri M5s: "Volete passare alla storia come quelli che alzano la mano a comando?"

Servizi educativi. Martedì 12 maggio il Consigio comunale di Parma voterà la delibera per l'esternalizzazione: nonostante le proteste il sindaco ha deciso di andare avanti. Lettera aperta ad ogni consigliere di maggioranza: " La proposta della giunta per il bando di ParmaInfanzia e, in generale, la riorganizzazione dei servizi educativi, non tiene per nulla conto di quanto voi stessi avete scritto alla voce "scuola" del programma elettorale"

Servizi educativi. Martedì 12 maggio il Consigio comunale di Parma voterà la delibera per l'esternalizzazione di alcune strutture ora sotto competenza comunale. Il Comitato AttivarSI per l'Infanzia si è fatto promotore di un referendum per mantenere la gestione degli asili sotto controllo pubblico mentre i sindacati confederali ogni pomeriggio si ritrovano sotto i portici del Grano per protestare contro la giunta Pizzarotti. Ma il sindaco  ha ribadito la volontà di andare avanti, annunciando sostanzialmente l'approvazione della delibera. Il gruppo Per fare un bambino di vuole un asilo ha scritto a tutti i consiglieri comunali M5s. 

LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI - "Caro consigliere comunale di maggioranza, sono passati oramai tre anni dal quel 21 maggio 2012, quando Pizzarotti venne eletto sindaco di questa città e voi diventaste consiglieri del nostro Comune. Molti di noi genitori erano sotto i Portici Del Grano quel giorno, emozionati e contenti di aver contribuito ad una piccola rivoluzione che, finalmente, poneva la buona politica, ed i cittadini onesti nei posti decisionali: guardavamo le vostre facce nuove, emozionate ed un po' smarrite, ed in cuor nostro cominciavamo ad aspettarci grandi gesti da voi tutti. Credevamo, innanzitutto, che avreste fatto tutto quanto possibile per adempiere al vostro mandato, in virtù del consenso ottenuto, della fiducia che vi era stata tributata.  Vi abbiamo delegato non solo per quanto ciascuno di voi potesse offrire sulla base della sua storia personale  ma  per quanto avevate scritto nel programma elettorale che ci avevate presentato.

In tre anni di acqua sotto i ponti sembra esserne passata tanta, di promesse rimaste sulla carta e non realizzate ne abbiamo viste molte e temiamo di vederne un'altra ancora, la prossima settimana, in consiglio comunale, quando sarete chiamati a votare la "riorganizzazione" dei servizi educativi dell'infanzia proposta dalla giunta che voi sostenete: lasciateci dire che mai come adesso sarete chiamati a sostenere una proposta diametralmente opposta agli impegni che vi siete presi. La proposta della giunta per il bando di ParmaInfanzia e, in generale, la riorganizzazione dei servizi educativi, non tiene per nulla conto di quanto voi stessi avete scritto alla voce "scuola" del programma elettorale: non ha tenuto conto dei cittadini nei processi decisionali, sacrifica strutture pubbliche per garantire le quote dei privati, fa leva sui contratti delle educatrici delle cooperative per risparmiare denaro.

È per votare questo tipo di provvedimenti che siete stati eletti? E il referendum senza quorum, la pietra miliare della vostra “rivoluzione democratica che parte da Parma”: lo avete inserito nel regolamento comunale per farvi beffe dei cittadini che lo richiedono? Lo chiediamo a te, consigliere Mallozzi, che fino a 3 anni fa ti battevi pubblicamente per la difesa della scuola pubblica, perché ora le volti le spalle? Perché quella sedia è comoda? Lo chiediamo a te, consigliere Cacciatore, che fino a pochi anni fa seguivi con passione le sorti della scuola di Baganzola, adesso non ti importa che in tutto il quartiere Golese, il tuo quartiere, il più giovane della città, rimanga solo una sezione di asilo nido?

Lo chiediamo a te, consigliere Rizzelli, che da sempre ti vanti di essere iscritto alla FIOM, perché non alzi nemmeno la testa quando in commissione l'assessore Ferretti dice che con ParmaInfanzia si risparmia "perché le educatrici vengono pagate di meno"? Non sono lavoratrici che hanno diritto alla stessa dignità e allo stesso trattamento economico delle comunali? Lo chiediamo a te, consigliere Adardi, che da sempre lavori con passione nel sociale e, per lungo tempo, lo hai fatto proprio nell’ambito dei servizi all’infanzia: è per ridurre di altre 200 unità il numero di bambini che compiranno l’esperienza del nido o della materna che sei entrata in politica?

Lo chiediamo a te, consigliere Ageno, che nel 2011 ti attivavi per indire un referendum comunale contro l’inceneritore e la privatizzazione dell’acqua, contro le lobby di potere e i partiti collusi in consiglio comunale: cosa c’è di tanto diverso oggi perché tu voglia impedire col tuo voto ai cittadini di esprimersi? Lo chiediamo a te, consigliere De Lorenzi Lucio, è questo l'esempio che ti senti di dare a tuo figlio Andrea? Che i programmi elettorali valgono solo per prendere voti? Lo chiediamo a te, consigliere Savani, il diritto di un bambino ad avere il migliore dei servizi possibili, ed il diritto di una famiglia ad avere un posto in una scuola d'infanzia, valgono meno d'una potatura di siepe?

Lo chiediamo infine a te, consigliere Bosi, in qualità di capogruppo: che senso ha inseguire genitori disperati per le scale se poi non si può avere la dignità in cuor proprio di guardarli in faccia? A voi tutti chiediamo un sussulto di onestà e dignità. Il Sindaco vi ha ormai delegittimato da tempo: dice in anticipo cosa verrà deliberato in Consiglio, tanto sa che voi al momento giusto alzerete la mano per approvare scelte decise da altri. Il programma elettorale, i valori in cui dicevate di credere, per lui non valgono più. La storia lo sta già giudicando. E voi come volete passare alla storia, come quelli che passarono cinque anni in consiglio comunale ad alzare la mano a comando?" 

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