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Una lavoratrice Intercast davanti all'Upi

Una lavoratrice Intercast davanti all'Upi

Intercast a rischio chiusura, i 59 lavoratori: "Venderemo cara la pelle"

Stamattina i dipendenti hanno presidiato la strada di fronte alla sede dell'Upi, dentro la trattativa ma l'accordo salta: dal 29 marzo al via le lettere di licenziamento

Intercast. Un'altra azienda storica di Parma che ha deciso di andarsene e chiudere lo stabilimento per spostare la produzione all'estero, licenziando i 59 dipendenti. Un meccanismo semplice, comunicato all'improvviso alle rappresentanze sindacali. Ma i 59 lavoratori, per i quali l'azienda intende aprire la procedura di mobilità, anticamera del licenziamento, non ci stanno e chiedono spiegazioni, rivendicando il loro diritto al lavoro. Questa mattina la strada di fronte alla sede dell'Unione Parmense degli Industriali è stata presidiata dai lavoratori dell'azienda che produce lenti per occhiali e sulla quale incombe l'incubo della chiusura. Intercast ha già uno stabilimento produttivo in Thailandia.

Dentro si sono svolte le trattative tra i delegati sindacali di intercast licenziamenti presidio 21 marzo - ParmaToday
Filctem Cgil e Femca Cisl

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, rappresentanti degli industriali e dell'azienda. Dopo il licenziamento di 48 dipendenti nel 2007 il personale, di fatto dimezzato, negli ultimi anni ha continuato a lavorare. Poi, da un momento all'altro, la comunicazione, i lavoratori hanno notato movimenti inconsueti e hanno chiesto spiegazioni alla dirigenza. Tanti i cartelli portati dai lavoratori, tra cui uno con l'acronimo dell'azienda INTERCAST: Incazzati, Nauseati, Trombati, Eliminati, Rigettati, Cacciati, Allontanati, Silurati, Tagliati.  La trattativa non è andata a buon fine: l'azienda ha comunicato che il 29 marzo avvierà le procedure per la chiusura dello stabilimento.

"E' l'ennesimo caso -puntualizza Patrizia Maestri, segretaria generale della Cgil di Parma- di un'azienda che non per motivi di crisi ma perchè vuole fare più profitto decide di chiudere la sede per andare a produrre all'estero. Siamo in balìia di scelte che interessano solo all'azienda e i lavoratori vengono messi nella condizione di subire. E' un problema del nostro territorio: le multinazionali quando decidono di andarsene chiudono e vanno, ci sono altre imprese minori che stanno licenziando. Sono fortemente preoccupata per quello che sta succedendo nel sistema Parma. Basta dire che c'è poca flessibilità in uscita perchè, nonostante l'articolo 18, tutti i giorni vediamo licenziamenti. Nell'incontro la Filcem Cgil e chiederà di mantenere un presidio dell'azienda a Parma".

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