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Lavoratori Intercast in presidio all'Upi

Lavoratori Intercast in presidio all'Upi

Intercast, lavoratori protestano all'Upi: "Non vi vergognate?"

Nuovo presidio dei dipendenti dell'azienda di via Natta che fa parte della Ppg: in 59 rischiano il posto per l'annunciata chiusura dello stabilimento, dentro incontro tra sindacati e vertici della multinazionale

Intercast. Oggi è il turno di Christine Camsuzou, General Manager del settore ottico della Ppg. E' lei ad interloquire con i sindacati sulla questione del trasferimento della produzione e la conseguente chiusura dello stabilimento di Parma. Non c'è ancora nessuna novità sul futuro dei 59 lavoratori che per anni hanno realizzato le lenti per occhiali da sole che sono state distribuite sul mercato nazionale ed internazionale. Le rappresentanze sindacali le stanno chiedendo chiarimenti sulle perdite di bilancio che giustificherebbero la chiusura dello stabilimento.

Davanti alla sede dell'Unione Parmense degli Industriali i lavoratori ed alcuni solidali sono ritornati a protestare e a presidiare la zona d'ingresso. Ancora una volta chiedono risposte sul loro futuro. Hanno fischietti e trombette, cartelli e diversi striscioni: dal classico 'Intercast licenzia' a 'La sera prima di dormire, non vi vergognate?', 'Ppg, + 97%dividendi in Borsa, +100% disoccupati in fabbrica'. Non sono stanchi, vogliono sapere come si sta svolgendo la trattativa e se per loro ci saranno novità positive. I lavoratori hanno anche scritto un codice con dieci norme di etica della Repubblica Italiana che inizia con il significativo: 'L'Italia è una Repubblica fondata sull'avvento delle multinazionali'

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