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Cittadella congestionata: con l'Ipercoop 15mila auto in più

Il consiglio del quartiere Cittadella ha lanciato l'allarme e nella seduta di ieri ha chiesto all'amministrazione se avesse predisposto un piano traffico. Il Comune: "Le due nuove rotonde saranno sufficienti"

L'impatto della presenza delle Poste centrali di via Pastrengo, per il problema dei parcheggi, e la costruzione della nuova Ipercoop all'interno del nuovo complesso residenziale Sant'Eurosia tra via Traversetolo, Strada bassa dei folli e la tangenziale sud, che si andrà ad aggiungere all'Esselunga di via Traversetolo con i relativi problemi di viabilità, sono stati i due argomenti 'caldi' della seduta del Consiglio del Quartiere Cittadella, presieduto dal coordinatore della Commissione Urbanistica e capogruppo di Alleanza Nazionale Massimiliano Bonu, in assenza del presidente del Consiglio di Quartiere Massimo Alinovi.
Il Consiglio di Quartiere ha posto all'attenzione dell'Amministrazione Comunale, rappresentata dall'architetto Angela Chiari in assenza dell'Assessore alla Viabilità Davide Mora, la questione del parcheggio delle Poste di via Pastrengo che viene utilizzato anche da chi non usufruisce del servizio, provocando disagi agli utenti. Il consigliere Lucido d'Alessandro di 'L'Ulivo per Parma' ha posto con forza la questione dei disagi di chi si reca alle Poste, proponendo la realizzazione di alcuni posti auto su via Pastrengo per agevolare il parcheggio degli utenti, ma solo per il tempo necessario alle operazioni postali. La consigliera Anna Maria Dall'Argine di 'Per Parma con Ubaldi' ha sottolineato il problema del traffico nella zona, dove al traffico dovuto alla presenza delle Poste si somma quello di chi si reca al supermercato e quello provocato dalla presenza delle scuole.

"La localizzazione attuale di un servizio importante come quello delle Poste centrali non è la migliore-sostiene il consigliere Massimiliano Bonu. Si potrebbe cominciare a ragionare sul fatto che questo servizio andrebbe decentrato". Secondo l'architetto Chiari è possibile pensare ad una regolamentazione della sosta attraverso il disco orario, garantendo comunque i posti auto ai dipendenti.
Più preoccupante, a sentire gli interventi dei consiglieri, la questione della viabilità connessa all'inaugurazione del nuovo Ipercoop all'interno del complesso residenziale e commerciale Sant'Eurosia, che sarà aperto 12 ore al giorno e attirerà tanti clienti che dovranno percorrere le strade del quartiere, anche se la viabilità verrà modificata con una serie di interventi. "La Commissione Sanità Servizi Sociali Sicurezza e Commercio - ha sottolineato il coordinatore Lucido d'Alessandro- è preoccupata per l'intensificazione del traffico dovuta all'apertura del nuovo centro commerciale: secondo i nostri calcoli si avranno dalle 12 mila alle 15 mila auto in più al giorno. Chiediamo se il Comune ha previsto interventi per limitare l'impatto per la viabilità e per la messa in sicurezza dei residenti, soprattutto anziani e bambini". La risposta del Comune, per bocca dell'architetto Chiari, è che gli interventi sulla viabilità con l'allargamento di via Traversetolo e la realizzazione di due nuove rotonde, mostrati nel dettaglio dall'ingegner Luigi Capra, uno dei progettisti, saranno sufficienti a sopportare il traffico provocato dalla nuova struttura commerciale.

Ma il problema rimane aperto: un'area di 540 mila metri quadrati cambierà volto. Verrà realizzato il nuovo quartiere Sant'Eurosia, con 800 alloggi tra edifici di edilizia convenzionata, villette e condomini. L'Ipercoop, che verrà inaugurata il 24 marzo è annunciata più grande del Centro Torri, in un quartiere densamente popolato, già pressato da problemi viabilistici. Ciò provocherà un cambiamento del volume del traffico soprattutto su via Traversetolo, arteria già intasata negli orari di punta per chi si reca al lavoro dalla città alla provincia. I lavori dell'area verranno realizzati da Pizzarotti-Coopsette, Impresa Manara, Città Due, Casino di Marore, Edil C e la società consortile Isvep. Un quartiere 'verde' secondo il Comune: il dato certo è il consumo di ulteriore suolo e la costruzione di altri edifici residenziali. Anche la questione dell'interramento di due linee dell'alta tensione, che dovrebbe ormai essere concluso secondo gli annunci, va a rilento. Se gli elettrodotti resteranno alcuni abitanti delle nuove case e i dipendenti del centro commerciale li avranno a pochi metri dai balconi.
 

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