"Gara per il trasporto pubblico locale: ecco come è stata pilotata": 11 indagati

L'affidamento a Busitalia nell'aprile del 2017 fu annullato dal Tar, chiuse le indagini: il Pm Ausiello ha notificato gli avvisi per turbativa d'asta, falso ideologico, corruzione tra privati e rivelazione di documenti segreti

Una gara, quella per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale a Parma con un contratto di nove anni, che sarebbe stata 'pilotata' ad hoc per far vincere Busitalia/Autoguidovie, la società delle Ferrovie dello Stato. Una torta molto appetitosa, da 289 milioni di euro: secondo la Procura di Parma ed il Pm Umberto Ausiello, che ha notificato gli avvisi di conclusione indagine a undici persone, la gara d'appalto sarebbe stata costruita ad hoc per far vincere uno dei concorrenti attraverso "falsi, rivelazioni di segreti e corruzione tra privati". Tra gli indagati ci sono Pierdomenico Belli, ex amministratore unico di Smtp, Raimodo Brizzi Albertelli, il dg di Smtp, i vertici di Busitalia, ovvero l'amministratore delegato Stefano Rossi e il responsabile Strategie Daniele Diaz, ma anche Renato Mazzoncini, ex Ad di Ferrovie dello Stato. Anche l'ex dirigente di Tep service Mauro Piazza ha ricevuto l'avviso di conclusione indagini, così come Natalia Ranza, consigliere delegato di Autoguidovie.

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L'accusa nei loro confronti è di turbativa d'asta, per Brizzi Albertelli e Marco Allegrini si aggiunge anche il falso ideologico e materiale. Piazza, Diaz, Mazzoncini, Rossi e Ranza sono accusati anche di corruzione tra privati e rivelazione di documenti segreti. Secondo la ricostruzione della Procura di Parma, dopo l'affidamento da parte di Smtp alla Lem Reply, società incaricata di scrivere il bando di gara e in cui, fino al 2015, aveva lavorato Daniele Diaz come Ad, tutti i passaggi seguenti sarebbero stati fatti per avantaggiare Busitalia. Diaz, che entrò nel gruppo di lavoro per presentare l'offerta a nome di Busitalia, "può indebitamente acquisire e impiegare nella formulazione dell'offerta il bagaglio di informazioni privilegiate e segrete acquisite nel corso del mandato per la stazione appaltante". Per Diaz, sempre secondo l'accusa, arrivò l'offerta di un posto come dirigente proprio in  Busitalia: assunzione poi avvenuta nel febbraio del 2016. 

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