"La Legge antiusura? Andrebbe cambiata, le vittime hanno bisogno di un aiuto immediato"

Raffaella Delpoio ha deciso di proseguire il percorso insieme a Parmatoday per raccontare l'usura e gli usurai: "Ho consegnato al Commissario Nazionale Antiracket Domenico Cuttaia la proposta di legge scritta da me, Martina Delnevo e Matteo Registro"

Raffaella Delpoio, una donna forte e coraggiosa, vittima di usura ha deciso di portare avanti, insieme a Parmatoday, un percorso di testimonianza che sta offrendo ai tanti lettori e alle tante lettrici degli spunti di interesse, informazioni che non conoscevano e magari, per alcuni, anche una via d'uscita. Perchè l'usura, nella nostra città, è più diffusa di quanto si possa pensare. Cosa fare quando una vittima di usura decide di denunciare i suoi aguzzini? Raffaella oggi riflette sulla Legge antiusura e sulla necessità di un suo cambiamento

"Torno all arogomento e alla mia campagna informazione usura, forse dovrei essere più professionale nel parlare di queste cose, forse dovrei iniziare a spiegare come si può risolvere il problema dopo la denuncia ma quando inizio a parlare le sensazioni provate prendono il sopravvento. E' notte, una delle tante notti insonni che da anni accompagnano la mia vita, mentre tutti dormono i miei pensieri iniziano a viaggiare inseme alla penna, in questi anni una delle mie forze è stata quella di mettere il mio pensiero su un foglio bianco, quasi a voler tirar fuori da me il mio vivere senza che nessuno possa interrompermi, senza che nessuno possa contraddirmi.

Sento il respiro dei figli, ascolto il silenzio della notte e mi pongo le mille domande: non è facile decidere di denunciare una persona, sopratutto se quella ti minaccia, ma non è neppure facile aspettare l'esito delle indagini che spesso sono lunghe, troppo lunghe e articolate da far perdere fiducia e speranza, indagini che per quanto necessarie ed indispensabili sembra non finiscano mai, indagini che portano in prima battuta a un articolo 20 con la sospensiva sugli atti esecutivi, sospensiva che troppo spesso i giudici aspettano a dare perchè vogliono certezze, accertandosi che la denuncia non sia fatta per pararsi i cosidetti 'fondelli' su situazioni di pignoramenti ed esecuzioni. Se da una parte credo che la magistratura abbia ragione a fare ciò, in considerazione che tante persone sono pseudovittime, credo anche che tutto ciò vada a discapito delle vittime vere, che in questa situazione cadono nella più totale disperazione.

Non è facile decidere di denunciare o di far denunciare dando fiducia alle Istituzioni, quando il tempo diventa infinito. Noi vittime abbiamo diritto a un fondo antiusura su una legge che a mio modesto parere andrebbe cambiata, perchè le vittime vere hanno bisogno subito di un aiuto, non dopo anni di comitati decisionari in cui mille figure parlano per te senza sapere tutto di te. Una legge che va cambiata perchè fa ulteriore male proprio per la necessità di lunghi tempi di valutazione e anche qua il motivo è lo stesso, troppi furbi che denunciano per provarci a discapito di vittime che troppo spesso soffrono perchè sono vittime vere.

Ho ascoltato attentamente il Commissario Straordinario Antiracket e Usura Domenica Cuttaia, nel convegno organizzato a Parma dal Prefetto Forlani, da sempre attivo alla lotta contro questo reato, mi sono trovata nelle sue affermazioni e nelle sue parole, nell'apertura che si vuole concedere a chi ha bisogno di ripartire con la propria attività, ma anche nel rendersi conto che non tutte le vittime d'usura sono imprenditori, e che quindi vanno comunque aiutate. Un Commissario che a mio modesto parere ha veramente la capacità di gestire in una maniera più appropriata la vittima.

Mi sono permessa di donargli la legge che io, Martina Delnevo e Matteo Registro, abbiamo preparato affinche potessimo ottenere dei diritti che credo siano di prima necessità, una legge che verrà letta e spero presa in considerazione. Una legge che voule essere un consiglio da parte mia alle istituzioni, non come atto di prepotenza ma come aiuto per far comprendere ciò di cui abbiamo davvero bisogno. In evidenza chiediamo che alle vittime venga dato un piccolo supporto mensile finchè la situazione non riprende la normalità e chiediamo gli stessi diritti che hanno i testimoni di giustizia perchè alla fine la vera testimonianza di giustizia è la nostra che siamo solo vittime.

Aiuto le persone che si rivolgono a me, come posso, come so, con l'esperienza vissuta, ma di certo stando con loro ogni volta che lo sconforto arriva. Dò speranza perchè credo nelle istituzioni e ci credo davvero, do speranza perchè solo combattendo si ottengono risultati, ma spesso, troppo spesso mi trovo con situazioni che crollano, famiglie che si sfasciano, processi esecutivi che sembra che viaggiano su un Fecciarossa a differenza dei nostri che sono solo su treni regionali: quando la vittima parla di queste cose tutto diventa difficile. Quando un padre come Roberto, mi chiama in piena notte piangendo perchè non puo vedere la sua bimba solo per aver denunciato l'usura e aver perso una compagna che non ha capito e si è impaurita il sonno passa del tutto e invece di scrivere mi siedo sul divano, lo ascolto mentre mi asciugo le lacrime impotente nel risolvere il problema.

Roberto, una vittima di più situazioni, un esempio di come i reati distruggono le persone, un vittima che deve essere ascoltata dalla gente, dalle istituzioni e sopratutto dalla magistratura: una vittima che cerca con coraggio quello che oggi gli serve per riscattare ciò che ha perso dalla vita. Intanto la notte finisce, fuori un bagliore di luce invade il cielo e si inizia un nuovo giorno senza aver mai concluso quello precedente, un nuovo domani che non è mai un oggi per la soluzione dei tuoi problemi ma che di certo ti permette di sistemare ancora un tassello"

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