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Legionella, class action per danni biologici e morali

I Nuovi Consumatori: "Siamo pronti ad intentare una causa civile in ordine ai danni biologici, morali esistenziali e patrimoniali per tutti coloro che sono stati vittima della patologia"

In merito alla epidemia di legionella il Movimento Nuovi Consumatori ha deciso di intentare una causa civile in ordine ai danni biologici, morali esistenziali e patrimoniali per tutti coloro che sono stati vittima della patologia". 

"La nostra associazione -si legge in una nota- dopo aver depositato immediatamente una Denuncia per Epidemia colposa a carico di persone da identificare, e’ pronta ora ad intentare una causa civile in ordine ai danni biologici, morali esistenziali e patrimoniali per tutti coloro che sono stati vittima della patologia: gia’ due persone si sono rivolte all’associazione per ottenere tutela legale.

Ci si chiede, infatti, se sono state rispettate le linee guida per la prevenzione della Legionellosi. Le “Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi” pubblicate nel 2000, sono state il primo documento nazionale finalizzato a fornire agli operatori sanitari informazioni aggiornate sulla legionellosi, sulle diverse fonti di infezione, sui metodi diagnostici e di indagine epidemiologica ed ambientale. Come previsto nel D. Lgs 81/2008 e successive modifiche e integrazioni, il rischio di esposizione a Legionella in qualsiasi ambiente di lavoro richiede l’attuazione di tutte le misure di sicurezza appropriate per esercitare la più completa attività di prevenzione e protezione nei confronti di tutti i soggetti presenti considerando che al Titolo X del suddetto D. Lgs 81/2008 : la Legionella è classificata al gruppo 2 tra gli agenti patogeni.

Le misure di sicurezza si debbono realizzare a seguito del procedimento di valutazione del rischio, indicato sempre al menzionato Titolo X e si dovranno attuare in conformità ai disposti del Titolo I (del citato Decreto Legislativo) riferendosi a quanto riportato negli Artt. 15 e 18. Nelle linee guida si tratta espressamente delle torri di raffreddamento, e dei condensatori evaporativi, che sono apparecchiature che consentono di raffreddare un flusso d’acqua riscaldatosi durante il raffreddamento di un impianto tecnologico. Il rischio è collegato alla presenza nell’acqua di Legionella ed alla dispersione in atmosfera di un aerosol contaminato, costituito da gocce di varie dimensioni.

Le Amministrazioni locali o gli Enti delegati devono predisporre e curare la tenuta di un apposito “Catasto” delle torri di raffreddamento ad umido e dei condensatori evaporativi esistenti, da implementarsi mediante notifica da parte dei responsabili degli impianti di raffreddamento. Se tutti questi aspetti non stati osservati e’ assolutamente pacifica la responsabilita’ civile e penale per quanto accaduto in queste settimane". 

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