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Lunedì, 15 Aprile 2024
Cronaca Centro / Piazza Giuseppe Garibaldi

Lenzuolata in Piazza Garibaldi: Piazza contro il Centro Islamico

L'iniziativa annunciata per stamattina dopo le polemiche e le tensioni di martedì, con la richiesta dei cittadini delle dimissioni di Vignali, è la protesta dell'artigiano contro l'Amministrazione Comunale

La lenzuolata annunciata per stamattina davanti alla sede del Comune in Piazza Garibaldi, dopo le tensioni di martedì pomeriggio -quando 500 cittadini si sono radunati per la seconda volta sotto i Portici del Grano per chiedere le dimissioni del sindaco Pietro Vignali-era in realtà un'iniziativa di protesta dell'artigiano Cesare Piazza che da anni si sta opponendo, tramite iniziative pubbliche e ricorsi, alla costruzione del Centro Islamico in Viale Campanini. Nel ricordo della grande lenzuolata del 1975 l'artigiano ha pensato di legare il tema dell'allora enorme scandalo edizilio-che portò all'arresto di alcuni Assessori- alla sua battaglia personale contro quello che viene definito un abuso edilizio messo in atto dal Comune di Parma per la costruzione della Moschea.

Una storia infinita quella del confronto tra l'artigiano ed il Comune tra ricorsi e sentenze del Consiglio di Stato. Una rivendicazione che si è espressa tramite il posizionamento di diversi cartelloni di grandi dimensioni al limite di Piazza Garibaldi che ripercorrono la vicende del Centro Islamico di Viale Campanini, con i testi delle sentenze del Consiglio di Stato, le critiche all'Amministrazione Comunale, al sindaco Pietro Vignali e all'Assessore all'Urbanistica Francesco Mandredi.
 

LA NOTA DEL COMUNE

Dopo la manifestazione di questa mattina in piazza che ha coinvolto anche una dirigente del Comune, con anche l’esposizione della sua foto, interviene il segretario generale Michele Pinzuti che esprime solidarietà e conferma la stima dell’ente verso la dipendente: “Sono sconcertato per quanto sta avvenendo – dice Pinzuti – l’esposizione della foto e alcuni commenti su un dirigente che si è limitato ad applicare la legge, nella circostanza di approvazione della sede dell’associazione culturale islamica di via Campanini, è un fatto preoccupante. Non intendo limitare la libertà dei cittadini di manifestare, no di certo, ma una cosa è la legittima contestazione politica un’altra invece è la delegittimazione professionale. Invito gli organizzatori e gli organi preposti a togliere immediatamente la foto del dirigente alla quale confermiamo la nostra stima ed esprimiamo solidarietà. L’interessata ha già preannunciato querela, mentre il Comune segnalerà il fatto alle autorità competenti”.

 

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