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Mercantinfiera, nel primo week-end oltre 20 mila presenze e mezzo milione di euro di vendite

Alle Fiere di Parma, i numeri dei primi due giorni di apertura premiamo la qualità delle proposte contenute nella prestigiosa kermesse internazionale dedicata all'antiquariato ed al collezionismo vintage. Nei 45.000 mq di spazi espositivi operatori commerciali, buyer e designer provenienti da tutto il mondo. In aumento le vendite verso l'estero di opere d’arte (+10% vs 2014) e crescono pure le richieste di valutazione delle opere, formulate ai periti d'arte.

Vitalità e concretezza. Sono questi i driver del primo weekend di Mercanteinfiera. “Vitalità” per gli oltre 20.000 visitatori che hanno varcato i tornelli di Fiere di Parma, e “concretezza” per il significativo aumento delle vendite verso l'estero, nelle due giornate riservate agli operatori: +10% rispetto alla primavera 2014, con un valore economico che si attesta sui 500.000 euro. Si chiude con un bilancio positivo, quindi, il primo week end di Mercanteinfiera Primavera, la prestigiosa kermersse internazionale dedicata all'antichità, al modernariato ed al collezionismo vintage che ha preso il via sabato 28 febbraio, alle Fiere di Parma per chiudere l’8 marzo. 1.000 gli espositori, di cui il 20% stranieri, presenti in rappresentanza delle più importanti piazze antiquarie del mondo; 100 I buyer provenienti da Russia, Brasile, Turchia, Belgio, Francia, Inghilterra, Usa; a lasciarsi catturare dal fascino di Mercanteinfiera, in questa edizione, pure una corposa rappresentanza di designer americani e brasiliani, per una vetrina sempre più “cosmpolita” capace di accogliere, nei 45.000 mq di superficie espositiva articolati su 4 padiglioni, una pluralità di proposte ideale per tutte le tasche. Uno spazio nel quale mobili di età vittoriana, troumeau settecenteschi, ebanisteria stile Napoleone III, insieme ai gioielli firmati Cartier, Audermars Piguet, Tiffany, convivono con il modernariato pop e le suggestioni vintage più raffinate (griffate anche Chanel). Diversi i pezzi di notevole valore storico ed artistico, ammirati nel week end: un soffitto dipinto, di scuola veneta, risalente al '700 e raffigurante gli Dei dell'Olimpo; una pregevolissima statua in rame e brunito, napoletana, che ritrae San Michele Arcangelo nell'atto di trafiggere Satana; infine una Pietà lignea rinascimentale toscana, quasi a grandezza naturale.

A Mercanteinfiera Primavera, però, sono in aumento anche gli amanti del genere che si avvalgono della consulenza dei periti d'arte, per la valutazione delle proprie opere. “Nelle case degli italiani – spiega Marisa Addomine, perito d’antiquariato di Mecanteinfiera – ci sono piccoli e grandi tesori: questo ha senz'altro contribuito a far accrescere la consapevolezza dell'importanza del mostro lavoro di periti; in un solo week end abbiamo ricevuto 120 richieste di servizio peritale, per stabilire l'epoca ed il valore degli oggetti, ma anche solo per utili consigli”. “Nel nostro Paese, chi dispone di opere dal notevole pregio artistico avverte l'esigenza di dotare le stesse di un certificato di autenticità – continua Danila Rosati, dello studio peritale diagnostico Rosati Verdi Demma di Parma -; si tratta di un documento prezioso, nella misura in cui aiuta a costruire la memoria storica delle opere, a beneficio di un patrimonio che, in Italia, è decisamente consistente”. L'edizione 2015 di Mercanteinfiera Primavera si arricchisce inoltre di due mostre collaterali, assai apprezzate dai visitatori. La prima è “Circolare nel tempo: a passeggio tra design, arredo e quotidianità”, un affascinante viaggio curato da Berni Studio – Interior Design di Parma che, in 120 mq di superficie espositiva all'interno del padiglione 4, racconta attraverso le zone living i cambiamenti di costume degli italiani. In un salotto che, agli inizi degli anni Sessanta, veniva utilizzato per il pranzo della domenica, la cultura pop introduce la plastica ed I pois, con una disposizione degli spazi resa, nel decennio successivo, ancora più libera e audace, grazie alle tonalità accese. Dagli anni Ottanta, che lasciano emergere la cura del disegno e la ricerca dell'eleganza, si arriva così ai giorni nostri, che segnano il trionfo del Black&White e del minimalismo accentuato da uno stile che mette al centro il tavolo ed I suoi materiali. 

A dare risalto alle quattro ambientazioni di salotto proposte, gli eleganti tendaggi e I pezzi iconici da “riscoprire”: il fonografo Brionvega; la poltrona Sacco dell'azienda milanese Zanotta, consacrata dalle contorsioni di Fracchia; la libreria Book, disegnata da Titti Fabiani e resa celebre dal film “Manhattan” di Woody Allen, insieme alle altre creazioni firmate da Bruno Munari, Giacomo e Achille Castiglioni, Vico Magistretti. La seconda collaterale è “Battaglie d'inchiostro. La guerra: tra rèclame e propaganda attraverso il filtro della carta stampata”, progetto ideato da Villa Carlotta, Museo e Giardino botanico sul Lago di Como, per celebrare il centenario dall'inizio della Grande Guerra. Un centinaio le immagini esposte, provenienti dall'Archivio Storico Pubblicitario di Como di Paola Mazza: tra queste le illustrazioni originali firmate dai grandi comunicatori dell'epoca, come Beltrame, Codognato, Dudovich. Tra I cimeli presenti spicca inoltre un inedito nucleo di stereogrammi su vetro, che rivela immagini di vita e di azione lungo il fronte alpino. Particolare la tecnica utilizzata: l'emulsione fotografica in bianco e nero veniva stesa su uno speciale supporto di vetro e le immagini ottenute sono talvolta colorate a mano ed illuminate per trasparenza, in modo da conferire alle stesse una migliore profondità e l'illusione della tridimensionalità. Mercanteinfiera Primavera si apre inoltre alle innovative formule di sperimentazione artistica: merito di “oltreMercante”, un'area dedicata ai giovani che troverà spazio nella sala Buyers Lounge del padiglione 4. Un'autentica fucina creativa che accoglierà, fra gli altri, gli scatti di due fotografi con base a Parma: Ettore Moni e Davide Bona.

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