Mezzano, arriva il depuratore: porterà fino a 10 metri cubi d'acqua

EmiliaAmbiente assicura che a metà settembre i lavori saranno terminati e che non ci saranno "fenomeni di 'aerosol' con dispersione di batteri patogeni nell'ambiente circostante". Riceverà le acque reflue della frazione

Il depuratore di Mezzano Rondani in costruzione

Sono iniziati a giugno e termineranno a metà settembre i lavori per la realizzazione del depuratore della frazione di Mezzano Rondani, nel territorio del Comune di Colorno. L’impianto di trattamento – ad oggi già parzialmente in funzione - è progettato per ricevere le acque reflue di tipo civile della frazione con una portata media di 3,3 metri cubi all’ora, e una punta di 10 metri cubi orari.

"L’esigenza principale a cui si è cercato di rispondere - spiega l’ing. Alessio Rossi dell’Ufficio Tecnico di EmiliAmbiente SpA, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato a Colorno e in altri 12 comuni del parmense - è la realizzazione di un impianto di semplice costruzione, economico nella manutenzione e di una certa compattezza planimetrica; l’obiettivo, inoltre, era garantire l’assenza assoluta di fenomeni di “aerosol” con dispersione di batteri patogeni nell’ambiente circostante".

"L’impianto -si legge in una nota- interamente telecontrollato, è caratterizzato dal ciclo ossidativo cosiddetto “totale”: un processo epurativo che, per la  potenzialità dell’impianto in oggetto, consente di raggiungere un elevato rendimento con la massima semplicità di esercizio possibile. In fase di progettazione si è puntato molto anche sulla notevole elasticità del depuratore, in modo da poter sopportare punte di carico idraulico di circa il 20% e punte di carico organico di circa il 40%, senza per questo comportare notevoli conseguenze sui rendimenti epurativi.

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"Da un punto di vista dell’impatto ambientale si è cercato di ridurlo al minimo, progettando vasche prefabbricate installate sia parzialmente fuori terra, sia completamente interrate. I lavori all’impianto di depurazione di Mezzano Rondani, affidati alla ditta EURO MEC s.r.l. di Montichiari (BS), sono stati finanziati da EmiliAmbiente con un investimento di 190.000 euro".

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