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Minacciava di tagliare la testa alla moglie: tunisino in manette

Da mesi insultava la moglie, una 33enne rumena, minacciava di tagliarle la testa e in più casi l'aveva colpita con pugni e schiaffi fino a quando, sabato scorso 10 agosto, con un coltello da cucina l'ha minacciata di morte davanti al figlio di 9 mesi e alla suocera

Da mesi insultava la moglie, una 33enne rumena, minacciava di tagliarle la testa e in più casi l'aveva colpita con pugni e schiaffi fino a quando, sabato scorso 10 agosto, con un coltello da cucina l'ha minacciata di morte davanti al figlio di 9 mesi e alla suocera. A quel punto è scattata la richiesta di soccorso al 113, una chiamata per una lite in famiglia che ha poi portato all'arresto dell'uomo, un tunisino di 30 anni disoccupato e incensurato, per maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate.

Sabato sera l'uomo era rientrato a casa ubriaco, come accadeva spesso, e aveva chiesto dei soldi alla moglie che però si era rifiutata di darglieli. Di fronte a quel no il marito ha iniziato prima a insultare la donna noncurante del figlio di 9 mesi che assisteva al litigio, poi ha minacciato la suocera e senza esitare si è spostato in cucina per tornare dalla moglie con un coltello da cucina in mano e minacciarla di morte. A quel punto la donna è riuscita a chiamare la polizia per chiedere aiuto, mentre il marito si procurava delle ferite all'addome per far credere che erano state le due donne a colpirlo. Ma all'arrivo degli agenti il tunisino è stato fermato e tratto in arresto.

Quello di sabato, però, non era il primo caso di minacce e insulti. Le chiamate al 113 per liti in famiglia sono iniziate nel mese di marzo e prima ancora la donna è stata picchiata in più occasioni anche quando era al settimo mese di gravidanza. A maggio, invece, il marito le aveva tirato due pugni in faccia per cui le erano stati dati 10 giorni di convalescenza. In queste occasioni la donna aveva deciso di non denunciare il marito per paura di perdere il figlio. Infatti insieme a questi episodi di violenza fisica c'erano le minacce: l'uomo aveva tolto il passaporto alla moglie dicendole che le avrebbe portato via il figlio che nel frattempo aveva inserito nel suo passaporto. Dopo l'ennesima lite, però, che lo ha visto armato di coltello sono scattate le manette e l'uomo è stato portato in via Burla.

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