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Monumento a Picelli, protesta degli antifascisti: "Oltraggio alla Resistenza"

La dura critica dopo la concessione da parte dell'amministrazione della sala a Casa Pound. "Signor Sindaco ieri coi fascistelli oggi da Picelli ghé quel cà strusa", questo il motto scandito dalla folla

Svelato il monumento dedicato a Guido Picelli, si leva dalla folla un grido di protesta. Un gruppo di manifestanti sceglie il momento clou delle celebrazioni in onore del combattente, per issare nell'aria striscioni con scritto "Signor Sindaco ieri coi fascistelli oggi da Picelli ghé quel cà strusa". Partono i canti "Picelli ce l'ha insegnato uccidere i fascisti non è reato". Uno degli esponenti della manifestazione afferma: "Siamo qui non come comunisti ma come antifascisti.

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E' inaccettabile che ieri sia stata concessa la sala Bizzozero a Casa Pound e oggi l'Amministrazione sia qui a celebrare Picelli. Non c'è alcuna coerenza. E, guarda caso, oggi il sindaco non c'è. Come mai? Oggi vengono qua a far credere che anche noi siamo democratici perchè inaugurano un busto, richiesto da decenni dagli antifascisti, cosa che avrebbe dovuto esserci almeno dal cinquantesimo anniversario. E' tutta una finzione. Oggi si capisce cosa è Parma veramente. Una contraddizione". 

Non apprezzano il motto di protesta i presenti, che vedono una mancanza di rispetto alla memoria di Picelli "inscenare cose simili". Ritenuta inappropriata una protesta, secondo la folla presente, appena dopo la scoperta del busto. 
 
Tra i presenti nel pubblico Gianni Cugini ex vicesindaco di Parma, non approva del tutto i moti di protesta, sostenendo  "A me che ho avuto sei partigiani in famiglia e uno morto in campo di concentramento mi vengono a insegnare che cos'è l'antifascismo". Parlando di Casa Pound in merito alle recenti polemiche afferma: "Abbiamo conquistato la libertà per tutti, anche per quegli antistorici che vogliono rivendicare motivazioni fasciste. Questo lo possono fare perchè qui gli antifascisti hanno conquistato la libertà per tutti. Ma sono da isolare per non farli diventare protagonisti di qualcosa di cui non sono e non saranno mai protagonisti, se restano quel piccolo gruppo che sono". 
 
Intendendo fare un intervento a microfoni aperti, Franca Gonizzi gruppo antifascista Montanara, non rinuncia a esprimere la sua opinione, anche se dopo la protesta, gli organizzatori hanno pensato di smontare in fretta e furia le apparecchiature. Abbiamo  trascritto comunque il suo intervento di protesta. "Signor Sindaco, volevo pubblicamente ringraziarla per aver dato ieri quella risposta che da tanto tempo il nostro comitato sta chiedendo, sia a Lei che alla provincia. Concendendo una sala pubblica a chi si dichiara convintamente fascista è stato per noi antifascisti come lo fu Picelli un grave oltraggio a quella medaglia d'oro che sta sul labaro del Comune, conquistata col sangue dei nostri partigiani, non solo comunisti. Grazie". 
Questa la mattinata nel piazzale dedicato a Picelli con, oggi, qualcosa in più. 
Le due facce delle celebrazioni antifasciste a Parma, tra belle parole, omaggi e, forse, qualche ipocrisia.
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