Muore bimbo di 18 mesi: madre accusata di omicidio preterintenzionale

Il piccolo aveva tracce di metadone nel corpo

Una donna parmigiana di 37 anni è accusata di omicidio preterintenzionale per la morte del figlio di 18 mesi, avvenuta il 4 aprile del 2019. La madre ha ricevuto l'avviso di chiusura indagini da parte della Procura della Repubblica di Parma. Secondo le prime informazioni nel corpo della piccola sarebbe stato trovato del metadone. Da qui l'accusa nei confronti della donna parmigiana. Nel mese di aprile la donna si era recata al Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore di Parma: dopo una corsa disperata il bambino era deceduto in ospedale. Da quel momento era state avviate le indagini per cercare di ricostruire la vicenda che, già in quei giorni, appariva sospetta. I poliziotti della Squadra Mobile hanno portato avanti le indagini, sotto il coordinamento della Procura di Parma. Secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbe stata la madre 37enne a somministrare volontariamente il metadone al figlio: da qui è scattata l'accusa di omicidio preterintenzionale. La sostanza non sarebbe quindi stata iniettata per uccidere ma, secondo la relazione medico-legale dei consulenti della Procura, il bambino avrebbe assunto droga anche in altre occasioni. 

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