Violenza sulle donne, incontro con gli studenti: proiezione del film 'Mustang' al cinema Astra

La storia, ambientata in Turchia, di cinque giovani sorelle in lotta per la loro libertà e per l'affermazione della propria identità contro un potere maschile, ha molto coinvolto i ragazzi, che, subito dopo la proiezione sono stati protagonisti di un dibattito riguardante le tante forme di violenze

Una sala affollata da tanti studenti al cinema Astra: nell'ambito delle iniziative promosse dal Comune di Parma per celebrare la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” (25 novembre), l'Istituto Rondani ha organizzato, in collaborazione con Fondazione Solares delle Arti – Cinema Edison, la proiezione del film “Mustang” di Deniz Gamze Ergüven, presentato con successo alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2015, vincitore del premio Label Europa Cinemas e selezionato dalla Francia per la corsa all'Oscar come miglior film straniero.

La storia, ambientata in Turchia, di cinque giovani sorelle in lotta per la loro libertà e per l'affermazione della propria identità contro un potere maschile, ha molto coinvolto i ragazzi, che, subito dopo la proiezione sono stati protagonisti di un dibattito riguardante le tante forme di violenze perpetrate e subite e gli stereotipi di genere, ancora così presenti e pericolosi nella nostra società, ma anche riguardo i percorsi di sensibilizzazione e di accoglienza sviluppati dai servizi del territorio.

All'incontro con gli studenti hanno partecipato la Vicesindaco, con delega alle Pari opportunità, Nicoletta Paci, Corrado Empoli, capo della Squadra Mobile, Maria Chiara Foglia, del Centro Antiviolenza, accompagnata da una volontaria, e Paola Mantovani, assistente sociale del Comune di Parma.
"Questo momento - ha sottolineato la Vicesindaco - rappresenta una delle importanti azioni di sensibilizzazione che il Comune e la rete delle Istituzioni e degli attori coinvolti, vogliono portare avanti per contrastare i fenomeni di violenza sulle donne, che spesso si concretizzano non in atti eclatanti, ma in meccanismi subdoli, neppure così facilmente riconoscibili".

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