Uccide la fidanzata 20enne a martellate in via Rondizzoni. Fermato il fidanzato

Omicidio in via Rondizzoni, 4. Il corpo della peruviana Michelle Campos di 20 anni è stato trovato senza vita dalla madre alle 21. Fermato il fidanzato che era in fuga verso Milano con il cellulare della vittima, da cui le avrebbe inviato messaggi fasulli

Una giovane di origini peruviane di 20 anni, Michelle Campos, è stata uccisa in modo efferato e probabilmente premeditato a colpi di martello nella sua abitazione al secondo piano del palazzo di via Rondizzoni, 4. Una famiglia tranquilla, composta dalla madre Vittoria, separata dal marito, e dalle sue due figlie, di 18 e 20 anni. "Brave persone, oneste e tranquille in buoni rapporti con tutti i condomini, una madre solare e generosa e figlie timide e introverse", le hanno descritte i vicini riferendo anche che la famiglia si era trasferita al civico 4 da appena un anno. Le cause sono ancora da chiarire ma secondo una ricostruzione fornita dalle testimonianze dei vicini che abitano negli appartamenti attigui a quello della vittima, l'omicidio potrebbe essere avvenuto già attorno alle 12 di ieri, nonostante la scoperta del corpo sia avvenuta molte ore dopo, ad opera della madre della vittima.

I sospetti ricadono sul fidanzato di Michelle, un ragazzo di 21anni originario dell'Ecuador, che frequentava la giovane da alcuni mesi. Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte dai vicini, la madre della vittima, Vittoria, 43enne peruviana che lavora come colf per un noto giornalista, avrebbe chiamato la Polizia nella mattina di ieri, attorno alle 11,30.

La donna non trovando la figlia a casa ha sporto denuncia di scomparsa alla Polizia, ha creduto che fosse scappata di casa in compagnia del suo fidanzato a causa della disapprovazione espressa da parte della madre riguardo la relazione tra i due. Dovendo recarsi a lavoro, la donna è uscita di casa vivendo però ore di grande apprensione per sua figlia, attenuate provvisoriamente dalla ricezione di messaggi da parte della ragazza. "Mamma dopo il lavoro mi vieni a prendere in ufficio?", le avrebbe chiesto Michelle via sms. "Non venirmi più a prendere, sono già in autobus". La madre nel ricevere questi messaggi si è tranquizzata, scongiurando la fuga.

Solo al rientro a casa attorno alle 21 la terribile scoperta, come hanno raccontato stamane i vicini di casa. Preoccupata per l'assenza della figlia la donna si sarebbe coricata sul letto di Michelle pensando alle ragioni della possibile fuga e, istintivamente, ha poi controllato sotto il suo letto. La madre Vittoria scopre così il corpo della figlia avvolto in un lenzuolo ricoperto di sangue. La giovane è stata uccisa in modo efferato e violento probabilmente con utensili trovati in casa, presumibilmente un martello. Accanto a lei, sotto il letto, è stata nascosta anche la sua borsa. Il cellulare le è stato sottratto per inviare messaggi alla madre e rassicurarla sulla sua assenza

Sono stati i vicini a chiamare la Polizia allertati dalla madre Vittoria distrutta dal dolore dopo aver scoperto il corpo esanime di sua figlia. I sospetti ricadono tutti sul fidanzato di Michelle. Un vicino di casa racconta di aver visto quasi quotidianamente il giovane entrare e uscire dall'abitazione, ha notato in lui atteggiamenti sospetti riconoscendo in particolare chiari segni di una dipendenza da droghe, segnali che è riuscito a cogliere anche grazie alla sua esperienza in un centro di aiuto per famiglie con figli che soffrono da dipendenza da stupefacenti. Il vicino ha riferito anche di aver trovato per terra nel piccolo cortile due siringhe gettate dalla finestra dell'appartamento della vittima. "Mi è dispiaciuto darle questo dolore, ma ho sentito di dover dire a Vittoria che il ragazzo di sua figlia è una persona pericolosa, le ho detto che credo si droghi e che non dovrebbe farlo più entrare in casa".

Sempre grazie alle testimonianze fornite dai vicini di casa, emerge anche un episodio nel quale la madre della vittima avrebbe mandato via di casa il fidanzato della ragazza uccisa. Nonostante ciò, probabilmente la giovane sperava che i rapporti proseguissero ed è stata lei probabilmente ad aprire la porta al suo assassino. Al momento le indagini sono ancora in corso, il fidanzato della vittima è stato fermato dalla Polizia mentre era in fuga verso Milano e almeno sinora sembra essere l'unico indiziato per omicidio. Il fidanzato è ora in stato di fermo a Milano, dove è stato rintracciato nella notte. Le indagini sono coordinate dal pm Paola Dal Monte e condotte dalla Squadra Mobile di Parma.

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