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Parla l'ex-fidanzato di Gabriela: "Non l'ho uccisa io"

La versione di Samuele Turco, che ha rilasciato un'intervista: "L'amavo tantissimo, tutti pensano che l'abbia uccisa io ma non è così"

Gabriele Turco, ex-fidanzato della 45enne Gabriela Andrea Altamirano, la donna argentina trovata morta all'interno del casolare di via Angelica a San Prospero nella tarda serata di martedì 27 dicembre, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta di Parma. E' stato lui a chiamare la Polizia poichè Gabriela non rispondeva al telefono da tempo e non riusciva a contattarla in alcun modo. I due si erano lasciati il 16 novembre e dovevano vedersi per il passaggio di proprietà di una macchina, una Opel Zafira. Secondo la versione dell'uomo, che gestisce un ristorante lungo la statale della Cisa, sarebbe stato lui a trovare i cadaveri all'interno del casolare. "Ho deciso di scavalcare: sono andato su un lato della casa e l'ho fatto. Subito sono andato verso la piscina, ma non c'era niente, poi ho bussato forte ad una finestra: nessuna risposta. La porta era chiusa ma non a chiave. Sono entrato in casa, era tutto spento; ho acceso la luce del corridoio mentre gridavo 'Gabry, Kelly'. Lungo il corridoio ci sono due stanze, sono entrato in quella di destra e l'ho vista. Gabri era distesa sul letto. Addosso aveva solo un vestito, tirato sui fianchi. Le ho toccato il polso sinistro, era fredda. Mi sono sentito male, poi sono arrivati i poliziotti e mi hanno buttato fuori, poi ho sentito che avevano trovato anche il corpo di Manici. Io non l'ho visto, non ho visto più niente". Secondo il suo racconto lui e Gabriela si erano lasciati il 16 novembre e sostiene di aver girato, in accordo con lei, delle sue foto 'particolari' a tutta la sua rubrica. Dopo la diffusione di quelle foto si è scatenato un putiferio e, sempre secondo il racconto di Turco, "Alle 2.30 è entrata la figlia, mi ha svegliato e mi ha tirato via le coperte 'vattene da casa mia', poi è entrato uno pieno di tatuaggi e mi ha dato un colpo in testa con un cric. C'è stata una colluttazione, sono arrivati i Carabinieri e l'Ambulanza. Lei si è giustificata dicendo che le foto le avevo mandate io". 

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