Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Pablo / Viale Antonio Gramsci

Ospedale Maggiore, Usi e Usb: "Ridurre gli stipendi aristocratici"

I due sindacati di base fanno fronte comune per i candidati alle RSU nella lista Usb Pubblico Impiego, tra le proposte anche la creazione di un asilo aziendale e la richiesta di 12 minuti per il cambio turno

Ospedale Maggiore

Ospedale Maggiore di Parma. In vista del rinnovo delle RSU del 5, 6 e 7 marzo i sindacati di base del settore scendono in campo uniti con una serie di proposte per il miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti dell'Azienda Ospedaliero-Universitario di Parma. Usi-Sanità e Usb Pubblico Impiego infatti presenteranno candidati comuni che porteranno all'attenzione dell'azienda una serie di problematiche, sentite dai lavoratori della sanità.

"Da vent’anni- si legge nella nota congiunta dei due sindacati- si tagliano i soldi alla Sanità Pubblica. In questo scenario si richiede il sacrificio di un contenimento congiunto della spesa sanitaria a tutte le Regioni. Si parla di un risparmio di 246 milioni nel 2011, 628 milioni nel 2012 e 2013. Il decreto prevede inoltre il blocco degli automatismi stipendiali, gli aumenti maturati nel periodo 2011-2013 vengono cancellati. Di fatto vengono messe le mani nelle tasche dei lavoratori colpendone il reddito".

Ecco le proposte. "In Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma le condizioni lavorative esistenti, così come nella società ad essa collegate, obbligano un approccio di sistema più efficace. Vista la forte crisi economica sensibilizzeremo i dipendenti per richiedere la riduzione degli stipendi “aristocratici” dei dirigenti amministratori Aziendali, di Comparto e di Reparto.

"Per agevolare i lavoratori con figli -proseguono i sindacati- faremo la richiesta della creazione di un asilo aziendale interno e di una zona protetta nel quale lasciare i minori in età di protezione (0-14 anni) per breve periodo nel caso dell’accavallamento montante-smontante turno di coniugi dipendenti turnisti dell’azienda. Inoltre, richiederemo l’allargamento a tutti i dipendenti dei 12 minuti di cambio turno, a prescindere dal ruolo e dalla figura professionale. Il rinnovo sistematico dei contratti a tempo determinato, stabilizzazione progressiva del precariato in tempo indeterminato, fino ad azzerare le graduatorie esistenti ed attualmente bloccate".

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