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Pagliari scrive a Pizzarotti: "Mai mancato l'impegno per la città"

Il senatore del Pd Giorgio Pagliari risponde alle dichiarazioni di fine anno del sindaco Federico Pizzarotti. "Poco o tanto? Non mi sottraggo al giudizio, avendo la coscienza a posto sul piano dell'impegno, mai mancato neanche per la città"

Il senatore del Pd Giorgio Pagliari risponde alle dichiarazioni di fine anno del sindaco Federico Pizzarotti. 

LETTERA APERTA DI PAGLIARI. "Care Concittadine e Cari Concittadini, in ordine alla parte delle dichiarazioni, dirette o indirette (bella tecnica!), del Sindaco, che mi riguardano personalmente, mi sia consentito di svolgere alcune precisazioni. Aeroporto: sarebbe già chiuso se tutto si fosse ridotto alla non iniziativa del Sindaco. Se c’è la concessione ventennale e la classificazione dell’Aeroporto, questo è dovuto  alla fatica di molti, compresi i Parlamentari, che hanno supplito alla latitanza del Sindaco.

Scuola per l’Europa: la costruzione della sede di questa istituzione (discutibile finché si vuole, ma essenziale per la permanenza dell’EFSA a Parma) è bloccata da due anni. Per parte mia, ho cercato di risolvere la questione sul piano tecnico, sempre informando il Sindaco, con più incontri all’Avvocatura di Stato e al Ministero dell’Istruzione. Vista l’empasse e la mancanza di una vera iniziativa istituzionale, nei giorni scorsi ho ritenuto di dover scrivere al Premier, al Ministro dell’Istruzione e ai Sottosegretari Delrio e Gotti; subito dopo sono stato contattato dal Sottosegretario Faraone, a cui il Presidente Renzi ha girato la mia lettera raccomandando la soluzione del problema.

Festival Verdi: ho presentato un emendamento (2.749) alla Legge di Stabilità, che non ha concluso i suoi lavori. La ripresentazione di emendamenti in Aula non avrebbe avuto alcun senso, perché era certa la questione di fiducia. Ben venga, ogni iniziativa della Senatrice Mussini, ex M5S. Ricordo, peraltro, che d’intesa con l’On. Maestri e l’On. Romanini, abbiamo presentato un ordine del giorno, che ha ottenuto l’approvazione di Camera e Senato. La battaglia per il Teatro Regio continuerà certamente, a cominciare dalla richiesta di incardinamento del progetto di legge che, insieme all’On. Maestri, abbiamo presentato nella primavera di quest’anno. Certamente, l’incredibile ed incresciosa conduzione della questione del Direttore del Teatro Regio, rende la questione ancora più delicata per lo sconcerto maturato a livello nazionale. Si caccia via un Direttore del livello di Carlo Fontana e si dice, ora, che la ricerca è resa difficile dalle scarse conoscenze. Sette nomi, però, si sono messi in fila! E i prescelti erano noti. Io credo che sia il caso che il Sindaco e l’Assessore comincino ad essere responsabili su questo tema. Ci sarà tempo per una compiuta riflessione.

Questo è quanto! Difficoltà nell’attività parlamentare? Chi non le ha? L’impegno è documentato anche dalla classifica recentemente resa nota, che mi vede, per operosità, primo dei parlamentari PD e quarto dei 945 parlamentari italiani, e la mancanza di risultati oggi, non è detto che rimanga tale domani. In 21 mesi, il contributo per il Collegio Europeo, la concessione dell’Aeroporto, la proroga della chiusura della sezione distaccata del TAR, l’apertura di un confronto sulla Pontremolese, la deroga legislativa per l’impianto del Lago Santo, dimostrano che qualcosa si è concretizzato e testimoniano l’impegno concreto degli Onorevoli Maestri e Romanini, e mio personale. Lasciatemi ricordare, infine, che in Senato è alle fasi finali della discussione in Commissione il mio disegno di legge sugli usi civici, che molto interessa il nostro territorio; e quello sul processo tributario, tematica di rilievo nazionale. 

Poco o tanto? Non mi sottraggo al giudizio, avendo la coscienza a posto sul piano dell’impegno, mai mancato neanche per la città, nella convinzione, che le diverse posizioni politiche non debbano far velo quando si tratta degli interessi della propria provincia. E questo, con buona pace del Sindaco, è dimostrato anche dalla tensione sul Teatro Regio e sul Festival Verdi, perché non risponde all’interesse generale la svendita del Teatro e del Festival Verdi. Il ruolo politico, talvolta, impone confronti franchi e duri, che si vorrebbero evitare sul piano personale.

Questa precisazione, che mi è parsa doverosa, non deve naturalmente togliere nulla al merito del lavoro dei miei Colleghi, On. Maestri e On. Romanini, con i quali è  costante la collaborazione per gli interessi della nostra città e della nostra provincia, su cui sono garantiti la intatta disponibilità e l’impegno più determinato. Con i migliori auguri per le prossime festività". 

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