Pali Italia, il nuovo Cda annuncia 114 esuberi. Sciopero ad oltranza dei lavoratori

Nel pomeriggio ci sarà un incontro con le organizzazioni sindacali in strada al Ponte Caprazzucca. All'incontro di venerdì "mancava il Comune di Parma. Non è pervenuta in Provincia alcuna motivazione per questa assenza"

AGGIORNAMENTI. Il nuovo Cda ha annunciato l'esubero di 114 lavoratori. La protesta prosegue con lo sciopero ad altranza ed un presidio permanente davanti ai cancelli dell'azienda. Domani sera i lavoratori della Pali Italia saranno ospiti della trasmissione 'La Gabbia' di La7.  

Davanti alla sede dell'Unione Parmense degli Industriali la rabbia dei lavoratori della Pali Italia, ex Tecnopali, si esprime nella protesta ai vertici aziendali, accusati di essere "incompetenti" come scandito nei numerosi slogan nel presidio in corso in strada al Ponte Caprazzuca. I lavoratori, armati di fischietti e pentole, stanno aspettando rumorosamente l'esito dell'incontro all'interno dei palazzi del potere industriale parmigiano. E non si risparmiano nella protesta per il mantenimento del loro posto di lavoro.

La strada di fronte alla sede dell'Upi è bloccata da Polizia e Carabinieri che sorvegliano la situazione. Al centro, davanti ad un grande striscione, i lavoratori dell'azienda che sono in vertenza dopo l'annuncio del Piano Industriale, giudicato inaccettabile perchè, secondo i lavoratori e i sindacati, porterebbe ad un progressivo smantellamento della struttura nel parmense. E a una delocalizzazione. L'incontro, previsto per venerdì 31 gennaio, c'è stato ma in assenza della proprietà aziendale che ha deciso di anticipare l'incontro al giorno prima. Non partecipando quindi al Tavolo previsto con le rappresentanze sindacali.

La Provincia ha comunicato solo alla stampa l'anticipo mentre sindacati e lavoratori erano all'ignaro di tutto. Oggi l'incontro è in corso e i lavoratori si aspettano un'inversione a 180 gradi del progetto presentato tramite il Piano Industriale. "Siamo qui per il nostro posto di lavoro. Secondo noi il piano presentato porterà ad uno smantellamento dell'azienda e ad una delocalizzazione della produzione. Da noi è partito tutto, siamo stati i primi ed ora non ci considerano. Gli errori sono stati della dirigenza aziendale che non è competente".

VIDEO: LA TESTIMONIANZA DI UN OPERAIO

LA NOTA DEI SINDACATI. "Nella giornata di venerdì 31 gennaio -si legge in una nota dei sindacati- le rappresentanze sindacali e la RSU della Pali Italia (ex Tecnopali) si sono recati in Provincia per l’incontro programmato con le istituzioni. Quest’ultime erano parzialmente presenti, in quanto mancava il Comune di Parma. Non è pervenuta in Provincia alcuna motivazione per questa assenza. All’incontro non era presente l’azienda che ha preferito recarsi il giorno prima in Provincia per un incontro non programmato. Per le mancate presenze è stato esternato, da parte delle organizzazioni sindacali e RSU, tutto il disappunto. In particolare l’assenza dell’azienda è stata interpretata come una vera e propria volontà di sottrarsi al confronto con i lavoratori. Nel corso dell’incontro è stato confutato quanto apparso nel comunicato stampa emesso dalla Provincia a seguito delle dichiarazioni rilasciate dai vertici aziendali.

Le rappresentanze sindacali hanno fatto presente che i lavoratori contestano il Piano Industriale che, con i suoi contenuti, dimostra chiaramente la volontà dell’azienda di andare verso una chiusura inevitabile dello stabilimento di Parma. Alla Provincia è stato confermato che i lavoratori sono determinati a non mollare, anzi chiedono una inversione di 180 gradi del piano industriale e ribaltano completamente le responsabilità della crisi aziendale ad una dirigenza che ha generato il tracollo di un Gruppo industriale leader nel settore, gruppo realizzato grazie alla professionalità ed alle capacità produttive dei lavoratori di Parma, che rivendicano il merito di aver rappresentato l’azienda fondatrice del gruppo.

Durante l’incontro, i lavoratori della Pali Italia hanno presidiato la zona antistante i locali della Provincia, manifestando correttamente ma pesantemente la loro rabbia. Al termine dell’incontro un corteo di lavoratori ha spostato la protesta sotto il Comune di Parma per sottolineare il disappunto per la mancata ed immotivata presenza all’incontro. La protesta si è poi diretta sotto il palazzo dell’Unione Parmense degli Industriali ai cui rappresentanti i lavoratori della Pali Italia addebitano scarsa propensione, e se vogliamo una insufficiente dose di quel sano campanilismo che potrebbe aiutare a trovare una soluzione volta ad evitare la chiusura di una storica azienda parmigiana.

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La protesta dei lavoratori Pali Italia è proseguita nella mattinata odierna con un presidio davanti ai cancelli dell'azienda e andrà avanti nel pomeriggio, in occasione dell'incontro tra azienda e OO.SS. che si terrà all'Unione Parmense degli Industriali, in Strada Ponte Caprazucca. Non solo: mercoledì 5 febbraio una trentina di lavoratori sarà presente in studio alla trasmissione televisiva "La Gabbia" su La7, per portare una testimonianza sulle ragioni della vertenza". 

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