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Pali Italia, la moglie di un dipendente: 'Facciamo aprire i cancelli che c'è da lavorare'

Pubblichiamo l'appello della moglie di un operaio della Pali Italia. "Voglio fare un appello ai curatori che non vogliamo la mobilità, perché c'è un imprenditore che salva i posti dei nostri mariti..."

Pali Italia. Una nota canzone degli anni della contestazione giovanile di Ivan della Mea si intitolava 'O Cara Moglie', recitava così: "O cara moglie, stasera ti prego, dì a mio figlio che vada a dormire, perchè le cose che io ho da dire non sono cose che deve sentir'.  Proprio stamane là sul lavoro, con il sorriso del caposezione, mi è arrivata la liquidazion, m'han licenziato senza pietà". Oggi i lavoratori della Pali Italia, in lotta da mesi contro il licenziamenti e la chiusura dell'azienda e ora per il pagamento degli stipendi arretrati di cinque mesi, sono in una situazione delicata, ancora incerti del proprio futuro. Dopo un primo appello della moglie di un operaio ne è arrivato un secondo in redazione, di Melina, che pubblichiamo. "Buona sera sono la moglie di un dipendente Pali Italia, voglio fare un appello ai curatori che non vogliamo la mobilità, perché c'è un imprenditore che salva i posti dei nostri mariti. Facciamo aprire i cancelli che c'è da lavorare!"

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