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Rinascita Parma Calcio, la Consob chiede chiarimenti. Cavazzini: «Mai alcuna contestazione a Ppc»

La commissione nazionale per le società e la borsa Consob ha richiesto delucidazioni in merito all'idea dell'azionariato popolare maturata alla società Parma Calcio 1913 per far ripartire la società. Il presidente di Parma Partecipazioni Calcistiche ribatte: «Consob informata. L'operazione in corso è quindi realizzata nel rispetto delle norme in vigore»

"La quarta vita del Parma Calcio rischia di arenarsi sugli scogli della Consob" è quanto viene riportato dal Sole24Ore di oggi in merito alla vicenda della società calcistica cittadina che ha cercato di "prendere esempio" dal Barcellona per trovare il socio mancante alla società e chiudere la parte di quote azionarie mancanti per far ripartire il Parma Calcio 1913: trovare un azionatario popolare.

La nuova società ripartita dalla "serie D", a causa dei grave fallimento con la gestione di Ghirardi costato 200 milioni, era stata rimessa in piedi grazie alla cordata di imprenditori parmigiani: il costruttore Pizzarotti, la famiglia Dallara costruttori di auto sportive, Angelo Gandolfi patron di Erreà e altri che fondano la società Nuovo Inizio e detengono il 60%, insieme a Parma Partecipazioni Sportive (Pps) che ne ha il restante 40%.

All'appello mancano- spiega il Sole24Ore nell'articolo- 15 milioni di euro da trovare entro la fine del 2016.

Da qui nasce l'idea di creare l'azionario popolare: offrire la possibilità ai tifosi di partecipare attivamente all'acquisto della squadra tramite 15mila azioni da parte di Parma Partecipazioni Sportive.

Il prezzo di ogni azione è di 500€, per chi ne comprà più di 5 riceverà titoli più alti con diritto di voto, chi invece ne acquisterà meno avrà azioni di minore qualità. 423 soci che hanno tra le mani il 26% del Parma Calcio 1913.

Nel sito di Parma Partecipazioni Sportive (Pps) si può scaricare e leggere il documento di 11 pagine dove si spiega la modalità di acquisto delle azioni.

Ciò che chiede Pps -e che ha messo la questione nell'interesse di Consob- è il fatto che la società stessa chieda una sollecitazione al pubblico risparmio come un fondo d'investimento venduto da un promotore finanziario, spiega Filippetti nel Sole 24Ore.

La Pps si è comportata nei confronti degli acquirenti come una società quotata ma in effetti non lo è.

Le azioni in vendita da Pps sono da considerarsi ad alto rischio di investimento in quanto sono "titoli totalmente illiquidi e a redditività zero" spiega il giornalista.

Per ora Consob indaga e dallo scorso ottobre chiede chiarimenti alla società in merito all'azionariato popolare, azioni da tifosi.

Il Parma Calcio invia nel tardo pomeriggio di venerdì questo comunicato stampa scaricabile in Pdf a firma di Corrado Cavazzini, Presidente Parma Partecipazioni Calcistiche SpA

Ecco il testo integrale
In relazione all’articolo apparso ieri (venerdì 19.08.2016) a firma di Simone Filippetti su Il Sole 24 – e ripreso da altri organi di stampa -  dall’equivoco titolo “Il nuovo Parma inciampa sulla Consob” e per il quale Parma Partecipazioni Calcistiche SpA (PPC) ha già provveduto a richiedere pronta rettifica al quotidiano economico, siamo costretti ad evidenziare le numerose imprecisioni e inesattezze contenute nello stesso che, nonostante il prestigio della testata, appare essere stato redatto in modo quantomeno superficiale, senza tra l’altro nemmeno preoccuparsi di contattare o verificare con PPC o con lo stesso Parma Calcio, la realtà dei fatti.

Tra le tante imprecisioni ed inesattezze - a partire dalla ricostruzione dell’azionariato di Parma Calcio 1913, di cui Parma Partecipazioni Calcistiche è socio di minoranza con circa il 26%  sino all’indicazione errata del nome della nostra società – tre precisazioni ci premono particolarmente.

Innanzitutto preme chiarire con fermezza e a scanso di ogni equivoco che - nonostante la titolazione e il tono dell’articolo insinuino esattamente il contrario – successivamente alle informazioni ricevute a partire dall’Ottobre 2015 da parte di PPC ,  CONSOB, opportunamente informata, non ha mai mosso alcuna contestazione a PPC  in merito alla struttura dell’operazione in corso, che è stata anticipata per le vie brevi alla Consob stessa, la quale - nel rispetto del proprio ruolo -  ha cooperato  con PPC. L'operazione in corso è quindi realizzata nel rispetto delle norme in vigore.

Più nel dettaglio, essendo Parma Partecipazioni Calcistiche Spa uno dei primi progetti italiani a permettere la partecipazione diretta dei tifosi alle sorti della propria squadra di calcio, oltre 9 mesi fa PPC ha ricevuto dalla CONSOB una semplice “richiesta di chiarimenti”, in merito alla struttura dell'operazione e alle sue modalità di realizzazione, in quanto particolarmente innovativa all’interno del panorama calcistico nazionale. A partire da quella data, si è avviata una proficua interlocuzione con l'Autorita' di Vigilanza alla quale sono stati illustrati tutti i dettagli del progetto e i diversi passaggi regolamentari intrapresi in funzione della sua realizzazione.  In particolare è stato illustrato alla Consob il progetto che prevede di permettere a tutti i tifosi del Parma che lo desiderino di entrare a fare parte di PPC tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale (sino ad un massimo teorico di 1,5 milioni di Euro) avviato le scorso 16 Luglio è aperto sino al prossimo 31 Dicembre.

A tale riguardo, è stato condiviso con la Consob che l’offerta di azioni PPC – trasformatasi all’uopo in SpA nel Dicembre 2015 - sarebbe avvenuta in regime di esenzione dall’applicazione della disciplina sull’offerta al pubblico di strumenti finanziari (in coerenza con quanto previsto dal Testo Unico della Finanza per operazioni che non superino la soglia dei 5 milioni di Euro) e, in particolare, dall’obbligo di redigere un prospetto informativo approvato da Consob e nella forma dell’autocollocamento presso la sede sociale.  La complessa tematica è stata tra l’altro pubblicamente e dettagliatamente affrontata  in varie conferenze stampa di presentazione del progetto PPC nei mesi scorsi, a cui probabilmente il collaboratore del Sole non ha avuto occasione di partecipare.

In secondo luogo è doveroso rilevare come l’autore dell’articolo confonda probabilmente l’attuale aumento di capitale in corso all’interno di PPC (in scadenza il prossimo 31 Dicembre e deliberato per permettere a tutti i tifosi interessati di far parte del progetto PPC ) con le esigenze di finanziamento della società Parma Calcio 1913 (….”servono 1,5 milioni di euro da trovare entro la fine del 2016..”). Ignorando - con ogni probabilità - che il Parma Calcio 1913 ha deliberato un aumento di capitale poco più di un mese fa, già interamente sottoscritto da tutti i soci di Nuovo Inizio (azionista di maggioranza del Parma Calcio con circa il 73% e che include al proprio interno alcuni dei principali imprenditori del territorio quali Guido Barilla, Giampaolo Dallara, Mauro Del Rio, Angelo Gandolfi, Marco Ferrari, Giacomo Malmesi e Paolo Pizzarotti) che garantisce  già tutte le risorse necessarie per la stagione sportiva in corso e a cui si aggiungerà – eventualmente – la sottoscrizione di PPC alla fine del proprio aumento di capitale interno.

In terzo luogo, ci sembra opportuno ribadire che la documentazione disponibile sul sito internet di PPC, non sia un prospetto informativo dal punto di vista tecnico e non abbia alcuna velleità di esserlo – visto che PPC non è obbligata a redigerlo – ma un mero documento informativo non obbligatorio, che PPC ha ritenuto di redigere al fine di garantire massima trasparenza e la maggior tutela verso tutti coloro che siano interessati alla sottoscrizione.

Siamo sinceramente dispiaciuti che un articolo così impreciso rischi di gettare un’ombra sul nostro lavoro, presentando come “notizia” di attualità una semplice richiesta di chiarimenti sollevata quasi un anno fa da parte della Conosb, in una fase embrionale del progetto e della quale sempre in uno spirito di massima trasparenza si è ritenuto di tenere informati sia i potenziali sottoscrittori, che tutti gli stakeholder attraverso conferenze stampa. Saremmo i primi interessati ad un’informazione approfondita da parte dei media su un progetto che ha il solo scopo di coinvolgere i tifosi in una partecipazione non simbolica, ma effettiva alle sorti della squadra di calcio della nostra città e  che - al di là delle quote sociali detenute - consente a Parma Partecipazioni Calcistiche di partecipare  – tramite i 2 propri rappresentanti inseriti nel CDA - alla gestione e alla governance del Parma Calcio, a tutela di tutti i tifosi e della città.

Riteniamo infatti che in un calcio sempre più “malato” – come dimostrano le tristi e recenti vicende a noi purtroppo ben note del defunto Parma FC – e sempre più distaccato dai territori di riferimento, con numerose squadre italiane ormai in mano ad investitori stranieri – avere una società aperta ai tifosi, con una gestione assolutamente trasparente, con conti sempre verificabili e che consenta – attraverso i rappresentanti in cda – di partecipare attivamente alle gestione della squadra di calcio locale, sia una strada innovativa e un possibile modello di sviluppo alternativo interessante per tutto il nostro movimento calcistico.

Non è facile realizzare progetti innovativi in Italia, ma con tanto lavoro da parte di tutti i componenti di Parma Partecipazioni Calcistiche, ci stiamo provando con tutto il nostro impegno.

E’ superfluo aggiungere che tutto questo lavoro – particolarmente complesso proprio per gestire il tutto nel pieno rispetto delle normative vigenti - avviene su base volontaristica e gratuita, in quanto nessun esponente di Parma Partecipazioni Calcistiche, percepisce un euro di emolumento. Il nostro premio, il nostro dividendo è la soddisfazione di vedere il nostro Parma rinascere su basi sane. E’ l’emozione che abbiamo provato tutti insieme nel rivedere finalmente il Tardini pieno e la città in festa.  E’ la soddisfazione di provare a realizzare qualcosa di nuovo e vicino ai tifosi in un calcio sempre più globalizzato.

Per questo motivo, rimanendo a piena disposizione di chiunque voglia approfondire ogni dettaglio del nostro progetto,  continuiamo a lavorare, con la soddisfazione di vedere la nostra famiglia allargarsi ogni giorno di più e il nostro Parma rialzare la testa – con tanta umiltà e trasparenza – nel panorama calcistico nazionale.

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