Ambiente, Folli a Trento per seguire il modello della differenziata

Gabrielle Folli si è recato per un confronto proficuo in vista dell’estensione a tutta la città di Parma della raccolta porta a porta entro la primavera del prossimo anno, con la previsione di attivare conseguentemente la tariffazione puntuale

Raccolta differenziata e tariffazione puntuale come opportunità per risparmiare sulle bollette. La sostenibilità ambientale passa attraverso queste due voci, come insegnano a Trento dove entrambi i sistemi sono attivi dal 2012 e dove l’assessore all’ambiente Gabrielle Folli si è recato per un confronto proficuo in vista dell’estensione a tutta la città di Parma della raccolta porta a porta entro la primavera del prossimo anno, con la previsione di attivare conseguentemente la tariffazione puntuale. “Si tratta di un incontro –spiega Folli – utile per far crescere il nostro gruppo di lavoro attraverso il confronto di modelli simili, per valutarne le criticità e le eccellenze. Trento rappresenta un esempio importante, stiamo seguendo la stessa strada e i risultati di Trento ci confortano nelle nostre scelte”. La raccolta porta a porta con tariffazione puntuale ha permesso alla città del Trentino di raggiungere una quota di differenziata che si aggira sul 78%, su una popolazione di circa 115 mila abitanti con molti punti in comune con Parma.

“Le maggiori criticità sono legate all’introduzione della raccolta porta a porta – ha spiegato l’assessore all’ambiente di Trento Michelangelo Marchesi -, dopo di che la conseguente introduzione della tariffazione puntuale prevede vantaggi per i cittadini virtuosi, che possono riscontrare risparmi attraverso una raccolta differenziata sempe più attenta. La tariffazione puntuale ha permesso, inoltre, un incremento del 10% della raccolta differenziata in generale”. La consapevolezza dei cittadini riveste un ruolo strategico, per questo sono importanti la comunicazione ed il coinvolgimento di famiglie, amministratori di condominio e associazioni di categoria.  “Le polemiche – ha spiegato Marchesi – si sono registrate nel primo mese dopo il cambiamento di sistema di raccolta e sono scemate via a via”. Tra le problematiche affrontate, quelle legate alla raccolta di pannoloni, la dotazione di sacchi, il rapporto tra costi e benefici, la raccolta domestica e non domestica, quella del verde, il ritiro di rifiuti ingombranti, l’abbandono di rifiuti, il monitoraggio e l’utilizzo dei microchip per la tariffazione puntuale, il funzionamento dei centri di raccolta, i rapporti con gli studenti universitari residenti, con gli stranieri, con i gestori di edilizia residenziale pubblica.

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La delegazione parmigiana era formata, oltre che dall’assessore, dal responsabile del servizio ambiente del Comune Alessandro Angella, da Giorgia Conoci del settore ambiente, da Raphael Rossi consulente Iren Emilia, Luigi Zoni e Alberto Zucchi di Iren Emilia e Cristina Soldati dell’ufficio comunicazione di Iren che hanno visitato nel pomeriggio gli impianti e la sede di Dolomiti energia. Per il Comune di Trento erano presenti il l’assessore alla mobilità e ambiente Michelangelo Marchesi, il dirigente del servizio ambiente Luisella Codoro e Silvio Fedrizzi sempre del servizio ambiente. Trento è giunta seconda classificata in occasione della premiazione di Legambiente – Ecosistema  urbano, in cui Parma è arrivata terza.
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