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Lgbt, nasce il progetto "ParmaèFriendly" contro le discriminazioni

Il progetto sostenuto dall'assessorato alle pario opportunità del Comune è stato creato in collaborazione con diverse associazioni al fine di superare le discriminazioni legate all'orientamento sessuale anche attraverso una cultura dell'accoglienza

Il progetto "ParmaèFriendly"  presentato ieri alla biblioteca Ilaria Alpi, sostenuto dall'assessorato alle pario opportunità del Comune, è stato creato in collaborazione con diverse associazioni di genere al fine di superare le discriminazioni legate all'orientamento sessuale anche attraverso una corretta cultura dell'accoglienza e del rispetto delle differenze e della tutela dei diritti civili e delle libertà personali.

Il progetto sostenuto dall'assessorato alle pari opportunità del Comune, guidato da Nicoletta Paci, ha visto gli interventi della vicesindaco, di Alessio Virgili CEO di MUS - Presidente di Aigtl Italia, di Alessandro Battaglia - Presidente dell’ Associazione Quore Torino, di Regina Satariano - Presidente del Consorzio Friendly Versilia e di Cecilia Cortesi Venturini - Consigliera di Parità della Provincia di Parma. 

Il progetto vede il coinvolgimento di Ottavo Colore, Certi Diritti Parma e Agedo. Punta a coinvolgere soggetti pubblici e privati "per rendere la città più accogliente per tutti e per tutte".

Si tratta di un progetto di sensibilizzazione contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale rivolto agli uffici pubblici, alle attività commerciali e agli operatori turistici del territorio con la finalità di favorire e diffondere una corretta cultura dell'accoglienza e del rispetto delle differenze - nonché alla tutela dei diritti civili e delle libertà personali - e per la messa in rete di iniziative anche di tipo commerciale o turistico dirette al gruppo target di popolazione "lgtb" (lesbiche, gay, bisessuali e transgender).

All'incontro hanno partecipato rappresentanti di Ascom e Confesercenti Parma. I promotori chiedono la costituzione, come strumento giuridico, di un consorzio che preveda la partecipazione di enti pubblici (Comune, Provincia, Ausl, Università), privati, associazioni di commercianti, operatori turistici, per attivare appunto politiche di sensibilizzazione nei confronti delle persone lgtb e in generale - sottolineano - "per rendere la città più accogliente per tutti e per tutte".

Un punto su cui il progetto si concentra riguarda la formazione del personale degli uffici pubblici e delle attività commerciali "per evitare quei casi di discriminazione che ancora sono all'ordine del giorno". Come fase iniziale, il progetto prevede la distribuzione di una vetrofania con il logo (un arcobaleno con la scritta "ParmaèFriendly" da esibire sugli edifici che aderiscono al consorzio. Poi la creazione di una piattaforma web. "Il coinvolgimento delle attività commerciali e degli operatori turistici va inteso anche come un veicolo e uno strumento per incentivare dei comportamenti che portino all'accettazione culturale più ampia possibile - hanno spiegato i promotori delle associazioni Lgbt - e come un mezzo per far riflettere di più le persone sui diritti fondamentali".

Domenica alle 19.45 è in programma la conversazione su “Di che famiglia sei”? con Andrea Catizone Folena avvocatessa dell’Associazione Family Smile, Aurelio Mancuso presidente di Equality Italia, Luca Comodo direttore Ipsos e Ivano Ferrarini direttore generale di Conad Centro Nord, dove si parlerà anche delle “nuove famiglie” anche LGBT, alla Terza tappa del Grande Viaggio Conad in Piazzale Guido Picelli a Parma, iniziativa voluta da Conad e patrocinata dal Comune di Parma.

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