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Pasimafi, Fanelli: indagini sulla vendita dei dati dei pazienti alle case farmaceutiche

L'ipotesi investigativa riguarda la presunta diffusione delle cartelle cliniche dei pazienti: intanto sono stati sequestrati al medico altri 100 mila euro

L'inchiesta Pasimafi, che ha scosso come un terremoto la sanità parmigiana e non solo, sta proseguendo e all'orizzonte ci sarebbe un nuovo filone di indagine. Per ora si tratta solo di un ipotesi investigativa che gli inquirenti stanno verificando: le indagini, durate due anni, degli uomini dei Nas di Parma, ha portato alla luce numerosi elementi significativi. Le perquisizioni sono proseguite anche dopo l'8 maggio: quella mattina la città si è svegliata con la notizia dei 19 arresti tra medici e imprenditori delle case farmaceutiche. L'ipotesi, a carico del luminare della terapia del dolore Guido Fanelli, sarebbe quella della compravendita di dati clinici, ovvero il presunto scambio delle informazioni sensibili dei pazienti in cambio di soldi. Come detto, l'ipotesi è da verificare ma gli inquirenti stanno lavorando su alcune intercettazioni che avrebbero captato le conversazioni tra il il titolare della Seconda Anestesia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria ed un esperto nel campo delle comunicazioni e della gestione di grandi eventi. Intanto, in seguito alle dichiarazioni di un imprenditore di una casa farmaceutica a Fanelli sono stati sequestrati altri 100 mila euro, che si vanno ad aggiungere ai 460 mila euro già congelati sui conti correnti del medico. 

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