Pensioni d'oro, M5S alla Maestri: "Tenta di mistificare la realtà dei fatti"

"Il M5S - si legge nel comunicato - ha chiesto che il governo si impegnasse ad intervenire per inserire un tetto alle pensioni d'oro e che venissero aumentate le pensioni minime. Voi del PD chiedete che si creino le condizioni per realizzare forme di solidarietà ed equità previdenziale. Solo Parole"

La risposta del Movimento 5 Stelle alla deputata del Pd Patrizia Maestri.

"Onorevole Maestri,
il Movimento 5 Stelle, attraverso la mozione del nostro portavoce Sorial, ha chiesto che il governo si impegnasse fin da subito ad intervenire per inserire un tetto alle pensioni d'oro e che fin da subito venissero aumentate le pensioni minime dando un'ulteriore mensilità a chi vive con cinquecento euro al mese prelevando i soldi dalle pensioni più alte. Voi del PD chiedete che si creino le condizioni per realizzare forme di solidarietà ed equità previdenziale. Parole. Parole. Parole. Soltanto parole.

Avete dato al governo la possibilità di NON intervenire. L'ennesimo bluff insomma. Perché, invece, non si è voluto dare indicazioni ora, subito, al Governo? Perché questa maggioranza si vuole fermare alle parole? Perché non passare, per una volta, ai fatti?
Il vostro bluff è continuo: a voce dite una cosa ma a fatti, quando si tratta di votare, immancabilmente riuscite sempre a contraddirvi da soli. E non ci costringa a ricordare lo scandalo dei vostri emendamenti cambiati dai lobbisti in legge di stabilità e chissà quante altre volte sarà successo. Proprio la lobby dei pensionati d'oro, quella di quel Luigi Tivelli che ha fatto cambiare l'emendamento del vostro capogruppo Roberto Speranza.

Altro che linciaggio mediatico che lei ci addita. Pratica per la quale proprio VOI siete i maestri. Il Movimento 5 Stelle vigila ed implacabilmente mette in luce. Vogliamo ricordare la questione dei 150 euro da prelevare ai docenti? L'avevamo detto per primi proprio il 6 gennaio scorso, sul blog beppegrillo.it, attraverso i nostri deputati della commissione Cultura. Ma restiamo sul tema delle pensioni, l'abitudine di rigirare la frittata la lasciamo a voi a cui, essendo maestri della politica, non si può proprio insegnare nulla.

Quando lei On. Maestri, dice che, con la mozione del Movimento 5 Stelle si sarebbero andate a tassare anche le pensioni minime le diamo ragione. Peccato però che abbia, forse "distrattamente", omesso di dire che nel testo (noi si che l’abbiamo letto, e lei?) della mozione stessa (eccone il link https://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=7086&stile=8­) si può leggere: "da proiezioni effettuate, si potrebbe realizzare un maggior gettito non inferiore a 1.142.061.790 euro, da destinare ALL'AUMENTO DELL'IMPORTO DEI TRATTAMENTI MINIMI”. Come? E’ anche spiegato: applicando aliquote di prelievo proporzionali che vanno dallo 0,1% per pensioni da 1 fino a 6 volte il minimo ad una aliquota del 32% per pensioni oltre 50 volte il minimo, impegnando contestualmente il Governo (citiamo testualmente) "a valutare l'opportunità di revisionare i trattamenti pensionistici erogati per prestazioni lavorative di elevato importo, al fine di adeguare i trattamenti medesimi all'effettiva contribuzione da parte del lavoratore beneficiario in quiescenza, riducendo la quota di trattamento acquisita in base al sistema retributivo, fissando per ciascuna forma di sistema un tetto massimo di pensione erogabile, onde evitare disparità eccessive nell'erogazione delle pensioni tali da rendere il sistema iniquo ed oramai inaccettabile per i molti cittadini che vivono alle soglie della povertà e percepiscono pensioni minime di importo tale da non consentire nemmeno lo svolgimento di una vita dignitosa."

Tutto questo perché in precedenza la Corte costituzionale, con la sentenza n. 223 del 2012, aveva già «bollato» e reso incostituzionale il solo prelievo sugli stipendi pubblici elevati, in quanto giudicato «un intervento impositivo irragionevolmente discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini». Questa è sì reale attenzione verso i ceti meno abbienti e la mozione poteva essere un occasione, ora purtroppo mancata grazie anche al suo voto, per ridare dignità a milioni di italiani che oggi vivono con meno di cinquecento euro al mese.
Lei tenta di mettere all'angolo l'iniziativa affermando che una mozione non avrebbe avuto nessun effetto concreto e purtroppo i numeri le danno ragione in maniera imbarazzante!Infatti da aprile a novembre su 911 nostri odg ne sono stati approvati 9, di 65 mozioni, nessuna. Su 37 risoluzioni ne sono state applicate 2.

In pratica il Governo o non risponde o, se lo fa, i suoi impegni finiscono nel ripostiglio. Le vogliamo infine far notare che siamo più che convinti che tra i suoi elettori/lettori vi siano tante persone dotate di intelligenza, le chiediamo cortesemente di non insultarle con tentativi imbarazzanti di mistificare la realtà dei fatti."

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