Cronaca

Pizzarotti contro il giornalista: 'Dovrebbe fare il caporedattore, non mi sembra un esperto di rifiuti'

Il sindaco Federico Pizzarotti contro un articolo della Gazzetta di Parma sulla raccolta differenziata e il sistema di gestione dei rifiuti a Parma. In un posto pubblicato su Facebook il primo cittadino commenta la situazione e mette i puntini sulle i

Il sindaco Federico Pizzarotti contro un articolo della Gazzetta di Parma sulla raccolta differenziata e il sistema di gestione dei rifiuti a Parma. In un posto pubblicato su Facebook il primo cittadino commenta la situazione e mette i puntini sulle i citando l'autore dell'articolo: "Claudio Rinaldi, della Gazzetta di Parma che dovrebbe fare il caporedattore e non mi risulta un esperto di sistemi di gestione dei rifiuti, riesce a definirlo addirittura un sistema rigido". 

IL POST DI PIZZAROTTI - "La raccolta differenziata di ?#‎Parma? ha nell'ordine: 4 eco stazioni fisse in cui sarà possibile conferire in qualsiasi orario (una è già installata e funzionante, le altre arriveranno), una eco stazione mobile che, quando entrerà in funzione, avrà modalità di raccolta pensati per le vie del centro per aiutare i parmigiani che non sono riusciti a conferire, le isole ecologiche sempre per chi non riesce a conferire nell'orario di raccolta, la possibilità di chiamare gratis Iren per i rifiuti ingombranti, e un sistema di raccolta serale. Poche città italiane ed europee con una differenziata spinta hanno questa flessibilità nel metodo. Ma Claudio Rinaldi, della Gazzetta di Parma che dovrebbe fare il caporedattore e non mi risulta un esperto di sistemi di gestione dei rifiuti, riesce a definirlo addirittura un sistema rigido. Nella gestione rifiuti non esiste metodo perfetto: anche nelle città con cassonetti differenziati gli incivili lasciano la sporcizia per le strade, forse ci siamo dimenticati i cassonetti pieni all'inverosimile con i sacchi fuori, figuriamoci in quelle dove l'unica regola è quella di gettare rifiuti indifferenziati nei bidoni a qualsiasi orario della giornata. Abbiamo un sistema che ci ha permesso di raggiungere risultati incredibili in poco tempo, siamo la prima città italiana per medie dimensioni per raccolta differenziata, segno che i parmigiani la applicano con metodo e civiltà, è una delle poche in Italia ad aver raggiunto in un solo anno e mezzo il 70% di differenziata. Ma non solo: diverse città nell'ultimo anno sono venute a studiare il nostro modello. Modello che, parlano i fatti, è l'unico in grado di affamare gli inceneritori. Se si pensa che possa esistere un modello perfetto in tutti i suoi aspetti, questo non esiste. Si può, invece, migliorarne alcuni aspetti nel corso del tempo, come stiamo facendo. Perché la differenziata, a differenza di quanto dice Rinaldi, è un metodo di raccolta flessibile, in costante evoluzione e progresso, che non si ferma mai ma che punta sempre al meglio: quello che abbiamo oggi lo avremo migliore domani, e meglio ancora dopo domani. È l'unico metodo che può ambire a questo. Le critiche superficiali me le aspetto da chi, per partito preso, ha necessità di opporsi perché così vuole il gioco della politica. Ma molto spesso, purtroppo, succede che criticando il metodo automaticamente si assolve chi, invece, le regole non le rispetta e non le vuole rispettare, quando il 99% dei parmigiani dimostra al contrario di amare la città e curarla facendo perfettamente la differenziata. Si proietta nel metodo l'inciviltà dell'individuo, e questo è sbagliato. Sbagliato quando invece di esaltare i risultati raggiunti con l'impegno di tutti con il premio per più grande comune riciclone d'Italia, si relega l'informazione a chissà quale pagina, e con foto non collegate all'articolo ma che invece mettono in cattiva luce il nostro lavoro. Se Rinaldi parla solo di differenziata mi spiace, evidentemente non ha altri argomenti di cui parlare, e poi si lamenterà in un altro articolo che la cultura dei salotti non è più la stessa. Potrebbe invece documentarsi, come dovrebbe fare un giornalista prima di dare la sua opinione come verità dalla sua posizione privilegiata, oppure prendere posizione rispetto a tutti i comuni della provincia che utilizzano lo stesso sistema. Ma forse non ci abita e non interessa. Per questo in un articolo di giornale mi stupisce che più che prendersela con chi non ama Parma, perché di questo si tratta (viste anche tutte le possibilità di conferimento di cui sopra) si critica il metodo. Ma alla fine non mi sorprende, perché evidenzia che il problema di rappresentazione che spesso viene dato alla raccolta differenziata è dovuta soprattutto a giudizi personali, e non all'obiettività su risultati e sforzo di miglioramento costante. Io la trovo una giustificazione e non una causa".    
 

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