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Operazione Pokemon Go, spaccio di hashish e cocaina lungo l'asse Milano-Parma: sei arresti

I carabinieri di Borgotaro, in collaborazione con i colleghi di Rho e di Porta Magenta hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelari: i militari hanno localizzato e catturato i pusher e i fornitori in tutto il Nord Italia

Come nel famoso videogioco il protagonista è chiamato a scovare il Pokemon da catturare, servendosi del sistema Gps del proprio smartphone così i carabinieri di Borgotaro, insieme ai colleghi di Rho e ai militari della caserma di Milano Porta Magenta hanno localizzato, scovato ed arrestato gli spacciatori e i loro fornitori in tutto il Nord Italia, azzerando una rete che si occupava di smerciare hashish e cocaina nella nostra città ed in provincia, a partire dal commercio all'ingrosso delle sostanze che avveniva nel milanese. L'operazione, denominata appunto Pokemon Go, ha portato all'esecuzione, su ordine della Procura della Repubblica di Parma, di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone nella mattinata di oggi, venerdì 23 febbraio: il 32enne A,A. è stato arrestato a Milano, altri due pusher, il 49enne C.C, e il 37enne 0.A. sono finiti agli arresti domiciliari a Parma. Altre tre persone sono ricercate. 

La complessa operazione contro lo spaccio ha preso avvio nel maggio del 2016 dopo il ritrovamento di una modica quantità di marijuana, sequestrata ad un giovane che risiede a Borgotaro: a partire da quest'episodio i militari hanno inziato ad indagare per capire come si muoveva il traffico di droga in zona e, nell'agosto del 2016 hanno arrestato uno dei punti di riferimento per lo spaccio a Borgotaro: si tratta di un 38enne, le cui iniziali sono C.S, trovato in possesso di 300 grammi di hashish. Dopo le indagini i carabinieri hanno individuato un 41enne A.A. e un 25enne K.M.: erano loro ad occuparsi dell'approvigionamento della droga, cocaina e hashish, che arrivava sulle piazze di Parma, di Reggio Emilia e de La Spezia: la droga arrivava da Milano, Intanto i militari hanno anche individuato i due terminali di spaccio, che si occupavano di smerciare la droga a Parma; si tratta del 49enne C.C., soprannominato 'Charafe' e del 37enne O.A., soprannominato 'Oussana'. 

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