Precari del Regio, Avanzini (Cgil): "Meli vive nella sua torre d'avorio"

Intervento della segretaria generale Slc-Cgil di Parma dura nei confronti del sovrintendente sul tema dei precari storici, dei privilegi, degli sprechi e delle scelte artistiche sostenibili

Sciopero dei lavoratori davanti al Regio

La segretaria generale di SLC-Cgil, Silvia Avanzini, interviene duramente contro il sovrintendente del Teatro Regio, Mauro Meli sui precari storici del Regio, su privilegi e sprechi e su scelte artistiche di dubbia sostenibilità.

“Come sempre il sovrintendente Meli fa orecchie da mercante - dichiara Avanzini. La protesta dei lavoratori del Teatro Regio al Farnese ha riproposto, oltre alla questione dei precari storici, il tema dei privilegi, degli sprechi e delle scelte artistiche sostenibili, queste sì in capo al maestro, che costringe il teatro all'inseguimento dei suoi annunci impegnativi. Ad esempio il concerto già in calendario per il 2012 con Abbado o lo Stiffelio della stagione lirica non hanno nessun avvallo del CdA, eppure vengono annunciati come già decisi. Ai budget di spesa chi ci penserà?".

"Quanto ai precari - continua la sindacalista - impropriamente Meli parla di un CdA del 25 maggio favorevole alla stabilizzazione (nel video a onor del vero è più chiaro); in realtà si trattava di un'assemblea con i vertici della Fondazione, chiesta con lo stato d'agitazione permanente dei lavoratori, in cui il presidente si è lanciato su ricapitalizzazione del teatro (parlando di ingresso di Iren!) e precari storici. Da quel momento in poi si sono susseguiti ritardi, tentativi di condizionare la stabilizzazione dei precari all'arrivo delle risorse romane, interrogazioni in Consiglio Comunale sul tema, convocazioni e slittamenti di CdA, tutto condito con la ben nota salsa parmigiana di una giunta in progressiva decadenza".

"Il sindacato e la Rsu – molto più ampia rispetto a quanto dimostra di conoscere il maestro, composta infatti da due componenti la segreteria SLC Cgil e cinque la Rsu – con la controparte naturale (da statuto), e cioè il segretario generale Carra, hanno avviato il confronto non semplice sui criteri di definizione della storicità. Il presidente parlò infatti di 16/18 precari su una platea di potenziali “sprecarizzabili” più ampia.
Come si può immaginare partita non facile la definizione di criteri ad escludendum (stagioni, anzianità, etc.) con una visione restrittiva da parte della Fondazione ed il più possibile inclusiva del sindacato".

"Sullo stipendio di Meli - conclude Avanzini - abbiamo già sprecato troppo fiato e risulta veramente stucchevole l'accostamento a tata e signora delle pulizie. A proposito di torre d'avorio”.
 

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