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Il Premio Sant'Ilario 2016 a Giuseppe Malpeli?

Il Premio S. Ilario 2016 verrà assegnato domani 13 gennaio con ogni probabilità a Giuseppe Malpeli, presidente dell'Associazione per l'Amicizia Italia-Birmania, docente e formatore, prematuramente scomparso lo scorso 29 ottobre all'età di 60 anni

Premio S. Ilario 2016, che sarà assegnato domani nel corso della tradizionale cerimonia del 13 gennaio, verrà assegnato con ogni probabilità a Giuseppe Malpeli, presidente dell'Associazione per l'Amicizia Italia-Birmania, docente e formatore, prematuramente scomparso lo scorso 29 ottobre all'età di 60 anni. 

Forte il coinvolgimento di molti cittadini verso la figura di Malpeli, tanto che su Facebook era nata una pagina dedicata "Premio S. Ilario a Giuseppe Malpeli". Sulla pagina si possono leggere alcune delle motivazioni che hanno spinto in tanti ad indicarlo come assegnatario della massima onorificenza cittadina. Una tra molte quella di aver portato il nome di Parma nel cuore della Birmania:"In qualità di Presidente dell'Associazione per l'amicizia Italia-Birmania Giuseppe Malpeli ha poi sviluppato grandemente il rapporto di amicizia tra Parma e la Birmania con numerose iniziative locali, nazionali ed internazionali. Il suo nome è per sempre legato all'Associazione per l'Amicizia Italia-Birmania e al rapporto di Parma con Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace, ed il popolo birmano. Ha contribuito fortemente a potenziare il profilo civile di Parma nel mondo e a fare di essa una città amata da tutti in Birmania".

Intanto dal Comune rendono noto il programma delle celebrazioni di domani, evidenziando la grande partecipazione dei cittadini nel segnalare le candidature: "Come ogni anno il Comune ha previsto lo svolgimento della consueta cerimonia legata all’assegnazione del premio Sant’Ilario e delle civiche benemerenze.  La cerimonia di premiazione del Sant’Ilario si svolgerà all’Auditorium Paganini al Parco ex Eridania, mercoledì 13, alle 11. Sempre mercoledì 13 gennaio, come da tradizione, è in programma la Santa Messa nell’Oratorio Sant’Ilario, alle 9.15, in via Massimo D’Azeglio. La solenne celebrazione del Santo Patrono avverrà in Cattedrale con la Santa Messa, alle 17, officiata dal vescovo monsignor Enrico Solmi. E’ il quarto anno che la cerimonia si svolge all’Auditorium Paganini e non più nella sala del Consiglio Comunale del Municipio, come in passato. Sono pervenute al Comune poco meno di una trentina di proposte di candidature. I proponenti sono stati quasi 1.100, considerando che alcune proposte di candidatura sono state sottoscritte da più sostenitori. In gran parte le proposte sono pervenute via mail, ma anche tramite l'account Facebook del Comune. 

Una rosa che verrà valutata in prima battuta in occasione della riunione dei capigruppo, prima della scelta definitiva della Giunta Comunale. Il premio Sant’Ilario fu istituito nel 1986, dalla Giunta guidata dall’allora sindaco Lauro Grossi. In quell’occasione fu approvato il “Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza”, modificato con delibera di Consiglio Comunale n° 78 del 17/9/13 in “Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza e della cittadinanza civica”. La prima edizione del Premio si tenne nel 1987. Le modalità di presentazione delle candidature sono state ampiamente divulgate dal Comune per permettere la massima partecipazione. 

Le proposte di concessione, come da regolamento, sono state formulate da singoli cittadini, da Enti, dai membri del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale al fine di segnalare l’attività di tutti coloro che abbiano in qualsiasi modo contribuito a migliorare la vita dei singoli e della comunità e ad elevare il prestigio della città. 

Le benemerenze cittadine sono destinate a premiare le persone, gli enti o le associazioni e gli organismi che nell’ambito cittadino si siano particolarmente distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, dello sport, dell’assistenza, delle iniziative filantropiche, della collaborazione all’attività della pubblica amministrazione o che si siano distinti per atti di coraggio e di abnegazione in nome dei valori di umanità e solidarietà. In casi particolari, le dichiarazioni di benemerenza possono esser conferite alla memoria. 

Ogni anno l’Amministrazione, in base al regolamento vigente, ha la possibilità di assegnare fino ad un massimo di 5 medaglie d’oro e 7 attestati di benemerenza. I Segni di Benemerenza possono essere: Medaglia d’oro, Attestato di Civica Benemerenza e Sigillo della città di Parma (previsto solo in casi eccezionali). Sant’Ilario di Poitiers - (Poitiers, 315 circa – Poitiers, 367) – è il Santo Patrono della città di Parma, teologo, filosofo e scrittore, è stato proclamato Dottore della Chiesa da papa Pio IX nel 1851.  La leggenda narra che un calzolaio, vedendo Sant’Ilario attraversare Parma scalzo durante una giornata di neve, impietosito, gli regalò un paio di scarpe. Il giorno dopo, l’uomo, ritrovò un paio di scarpe d’oro proprio dove si trovavano le scarpe donate a Sant'Ilario. Questa è la leggenda, che ha dato origine alla tradizione secondo cui nel giorno del patrono vengono preparate le famose “scarpette”, tipici dolci legati alla festività del patrono".
 

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