Fondazione Tommasini, premiata la giornalista Milena Gabanelli

La sesta edizione dell'evento dedicato a persone che si sono distinte nel sociale si terrà sabato 23 marzo alle 17 l'Auditorium del Carmine. A ritirare il premio la conduttrice del programma di Rai3 "Report"

La sesta edizione del Premio istituito dalla Fondazione Mario Tommasini è assegnata Milena Gabanelli, per il suo impegno e la sua passione nella ricerca della verità, per il suo saper guardare oltre con grande personalità: modello di serietà, tenacia e competenza professionale. La Fondazione Mario Tommasini ha istituito a partire dal 2008 un premio internazionale dedicato a persone che si sono distinte nel sociale, operando a favore dei più deboli e degli indifesi.

La cerimonia è fissata per sabato 23 marzo alle 17 l’Auditorium del Carmine.

Milena Gabanelli è la punta di diamante del giornalismo d’investigazione italiano. Le sue inchieste hanno alzato il velo su affari e malaffari  del mondo economico e politico, sulle inefficienze nel servizi pubblici, sugli intrecci tra crimine organizzato e istituzioni, sui piccoli grandi imbrogli ai danni della gente comune. Da sempre free-lance, collabora con la Rai dagli anni Ottanta, dapprima a Speciale Mixer di Giovanni Minoli, poi a Professione Reporter, infine a Report, di cui è autrice e conduttrice, il programma cult del giornalismo investigativo del nostro Paese che ha portato il suo volto nelle case di tutti gli italiani e l’ha fatta conoscere per il suo coraggio e la sua determinazione. Come inviata di guerra, ha raccontato le tragedie di ex Jugoslavia, Cambogia, Vietnam, Birmania, ­Sudafrica e molti altri Paesi ed è stata l’unica giornalista italiana ad aver messo piede a Pitcaim, l’isola dove ancora vivono i discendenti degli ammutinati del Bounty (1990). Come autrice di inchieste televisive, ha precorso i tempi non solo per i contenuti di denuncia dei suoi servizi, ma anche per il metodo di ripresa: è stata la prima in Italia a rinunciare alla troupe e ad usare, da sola, la videocamera, inventando il videogiornalismo d’inchiesta. Oggi è la giornalista più querelata del Paese, nonostante non abbia mai perso una causa.

La Fondazione Tommasini ha deciso inoltre di riconoscere un contributo economico alla Associazione Centro Antiviolenza di Parma per dare voce alla associazione, per chiamare le istituzioni alla responsabilità di un cambiamento culturale radicale sui temi della differenza di genere, per sottolineare la necessità dell’impegno di tutti e tutte per stare a fianco delle donne e non lasciarle sole in questa strage.

Sono 124 le donne uccise in Italia solo nel 2012 : una strage, una violazione dei diritti umani che "deve essere affrontata in modo politico, come una piaga sociale", non come episodi di cronaca nera.

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