Letta chiede la fiducia. Presidio in Prefettura: "Si punti sul lavoro"

Presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil Emilia Romagna contemporaneamente al discorso del premier Letta in vista della richiesta del voto di fiducia. Bussandri: "Meno tasse e rilancio delle imprese e dell'occupazione raggiungibili solo con governo stabile"

Presidio sindacale in Prefettura

"Non siamo qui a sostenere un governo, ma a sostenere risposte per i cittadini di questo Paese e per la parte di popolazione che rappresentiamo in maniera più diretta, lavoratori e pensionati. Chiediamo un governo forte per il Paese, i pensionati e i lavoratori di questo paese non possono più aspettare risposte fondamentali, a breve dovrebbe iniziare la discussione sulla legge di stabilità e senza un governo stabile in grado di proporre un'articolazione di un programma seria saranno dolori per i lavoratori e i pensionati". Così Massimo Bussandri, segretario Cgil Parma commenta le ragioni del presidio di protesta che si tiene in queste ore davanti alla Prefettura su iniziativa di Cgil, Cisl e Uil Emilia Romagna, seguito con un incontro con il Prefetto alle 10,15. Un dissenso alla crisi politico istituzionale in atto espresso con un atto di protesta che i sindacati hanno scelto di mettere in atto contemporaneamente al discorso del premier Enrico Letta al Senato in vista della richiesta del voto di fiducia. Una situazione di incertezza grave che, come sottolineato in modo unitario da Cgil, Cisl, Uil Emilia Romagna, ha gravi ripercussioni anche sull'economia, con aumento della pressione fiscale sia sul lavoro che sulle pensioni.

IL VIDEO DEL PRESIDIO

"Non possiamo permetterci una legge di stabilità che sia puro esercizio di contabilità – sottolinea Bussandri -, abbiamo bisogno di risposte immediate: allentare la pressione fiscale su lavoratori e pensionati attraverso un meccanismo di restituzione, mettere in campo agevolazioni fiscali per aziende che investono su ricerca e innovazione e attivare una politica degli investimenti. Occorre una riforma delle istituzioni che però abbandoni la logica dei tagli lineari che non fanno altro che tagliare pezzettini di welfare e si concentrino sull'eliminazione delle inefficienze e degli sprechi". Una legge di stabilità che punti su lavoro e occupazione e che punti a una restituzione fiscale a lavoratori e pensionati, una riduzione fiscale alle imprese a favore di investimenti e occupazione e il finanziamento completo della cassa integrazione in deroga con risoluzione del problema esodati quanto richiesto unitamente dalle tre sigle sindacali. "A noi premono soprattutto due fronti, il lavoro e le famiglie – sottolinea Federico Ghillani, segretario Cisl Parma -. La legge di stabilità serve per recuperare fiducia e abbassare la tassazione sul lavoro, stipendi e pensioni che sono alla base della vita delle famiglie. Abbiamo grosse ipoteche, l'aumento dell'iva e la soluzione ancora da trovare per l'Imu, una serie di fattori che vanno a impattare sulla vita delle famiglie e servizi".

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Meno tasse, sottolineano in maniera unitaria i sindacati, sono un obiettivo da raggiungere non solo per alleggerire una situazione difficile per un grande numero di cittadini, ma anche per favorire gli investimenti e rilanciare l'occupazione, con particolare attenzione anche alle vertenze Alitalia e Telecom. "Non è il momento delle avventure – sottolinea Ghillani -. Abbiamo bisogno di un governo stabile che porti avanti quelle riforme necessarie per far vivere la gente e per far si che il lavoro riprenda, questa è la partita più importante, essere commissariati dall'Europa non sarebbe una bella situazione da vivere, soprattutto da chi nelle aziende ha bisogno di fiducia. Dobbiamo sostenere le aziende che investono e creano occupazione, senza un governo stabile non è possibile, per questo è una situazione delicata e speriamo che la politica riesca a emergere per la sua vera valenza che è quella di risolvere i problemi dei cittadini non di fare delle polemiche per difendere una persona pluri inquisita che ne ha fatto di tutti i colori".

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