Cronaca

Preso il rapinatore delle farmacie: è uno dei due fratelli che colpirono al Conad

Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno permesso di accertare le sue responsabilità anche per i colpi in via Fleming e in largo Parri

Uno dei due fratelli italiani, già arrestato per la rapina al Conad di via Giovenale di Parma l'11 giugno, le cui iniziali sono P.P. è stato arrestato anche per le due rapine commesse all'interno di altrettante farmacie - la Cassitto di largo Parri il 29 maggio e la Lloyds di via Fleming dell'8 giugno - nelle scorse settimane. Le indagini, portate avanti dalla Squadra Mobile di Parma sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, infatti, hanno consentito di accertare le responsabilità dell'uomo - tossicodipendente già conosciuto alle forze di polizia - anche nelle altre due rapine.

Nei suoi confronti, quindi, è scattata l'accusa di rapina pluriaggravata anche per gli episodi di via Fleming e largo Parri. La modalità di esecuzione era stata la stessa del Conad: da qui gli investigatori sono partiti per cercare di indentificare il rapinatore solitario. 

Le modalità e la tempistica della rapina messa a segno presso il supermercato, nonché le fattezze di uno dei rapinatori, hanno consentito al personale della Squadra Mobile di ipotizzare che P.P. potesse essere la persona che nei giorni precedenti aveva
messo a segno altre due rapine. il 29 maggio, poco prima della chiusura, un uomo travisato ed armato di pistola aveva fatto irruzione all’interno della Farmacia “Cassitto” sita in largo Parri e, sotto la minaccia dell’arma, si era fatto consegnare l’intero contenuto del registratore di cassa. Dieci giorni dopo, lo stesso rapinatore, con le stesse modalità, intorno a mezzogiorno, aveva colpito la farmacia “Lloyds” sita in via Fleming. In entrambe le circostanze, il rapinatore si era avvalso esclusivamente della capacità intimidatoria dell’arma puntata contro le due farmaciste, facendosi da queste consegnare il denaro contenuto in cassa, senza ulteriore violenza.

Le due rapine sono state dunque portate a compimento in pochissimi attimi e senza lasciare alcuna traccia, ad eccezione delle registrazioni dei sistemi di video sorveglianza di entrambe le farmacie che hanno consentito di documentare entrambe le azioni e di acquisire le immagini del rapinatore in azione.

Il raffronto delle immagini che ritraevano il rapinatore mentre, arma in pugno, minacciava le cassiere del Conad e quelle che ritraevano il rapinatore delle farmacie faceva fondatamente ipotizzare che si trattasse della stessa persona, così come il confronto
dell’arma utilizzata nei tre colpi evidenziava che si trattasse della stessa pistola e che corrispondesse perfettamente a quella rinvenuta e sequestrata presso l’abitazione dei due fratelli. 

P.P. ha reso delle dichiarazioni spontanee ammettendo le sue condotte e consentendo agli investigatori di recuperare i capi di abbigliamento indossati durante le due rapine nelle farmacie, che aveva nascosto in una pertinenza comune del suo palazzo.
 

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