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"Quando il Conquibus arriva per noi va bene": le indagini sui legami tra medici e aziende farmaceutiche

Gianfranco Di Sario, Comandante dei Nas di Parma ricostruisce l'inizio del lavoro investigativo che ha portato alle misure cautelari nei confronti di Franco Aversa e di altre dieci persone, tra medici e esponenti di case farmaceutiche

Terremoto nella sanità di Parma. Dopo Pasimafi oggi è ora di "Conquibus": due arresti, altre 9 misure cautelari e 36 indagati. Gianfranco Di Sario, Comandante dei Nas di Parma ha ricostruito l'inizio delle indagini, che hanno portato agli arresti e alle misure cautelari nei confronti dei medici, dei professionisti e degli esponenti delle aziende farmaceutiche. 

"L'indagine è partita nel 2015 ed è nata a partire dalla denuncia di un medico che opera nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Fondamentalmente è stato evidenziato uno scambio di denaro tra la società provider di Perugia e il principale indagato, ovvero il direttore della struttura complessa Ematologia e Centro trapianti midollo osseo. Il trasferimento immotivato di denaro ha richiesto un approfondimento, che è durato a lungo: dopo le verifiche abbiamo registrato un'indebita gestione tra le società provider: sono emersi rapporti che baupassavano il rapporto del provider ed erano intrattenuti direttamente dal medico con modalità 'spicciola'. Il nome delle indagini deriva da una battuta del medico che si è rapportato con rappresentanti della casa farmaceutica: quello che importa è il ‘conquibus’, la somma di denaro". 

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