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Raccomandazioni, gestione positivi e focolai a scuola: riapertura delicata

Un singolo caso confermato di Covid-19 "in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura

Identificare un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, tenere un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse, richiedere la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del bambino e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono alcune delle raccomandazioni contenute nel rapporto 'Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia', messo a punto la scorsa settimana da Istituto superiore di sanità (Iss), ministeri della Salute e dell'Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia Romagna, oggi è al centro del confronto tra Governo e Regioni sulla riapertura delle scuole, come "protocollo condiviso da adottare in tutto il Paese", secondo il ministro della Salute Roberto Speranza. Anche se - ha spiegato oggi il ministro - resta "un testo aperto che potrà essere arricchito con il passare dei giorni, un vademecum per l'apertura delle scuole che può essere sempre aggiornato con l'esperienza sul campo". Il documento, di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso in cui un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il Dipartimento di prevenzione (DdP) dell'Asl. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un'area apposita, assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati e attivati. Gli esperti indicano l'opportunità di far indossare una mascherina chirurgica anche all'alunno con sintomi sospetti, se ha un'età superiore ai 6 anni e se la tollera. Dovrà essere dotato di mascherina chirurgica chiunque entri in contatto con il caso sospetto, compresi i genitori o i tutori legali che si recano in istituto per condurlo presso la propria abitazione.

Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di famiglia che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione per l'esecuzione del tampone. Se il test è positivo il Dipartimento di prevenzione competente condurrà le consuete indagini sull'identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, la quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e altre persone che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti, il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del Dipartimento di prevenzione.

Un singolo caso confermato di Covid-19 "in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura, soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata". "Se un alunno/operatore scolastico risulta Covid-19 positivo - si spiega nel documento - il Dipartimento di prevenzione" dell'Asl "valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal Dipartimento in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all'interno della comunità". Inoltre, "il Dipartimento di prevenzione potrà prevedere l'invio di unità mobili per l'esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica in base alla necessità di definire eventuale circolazione del virus".

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