Rapina alla gioielleria Battistini: rapinatore incastrato dalle intercettazioni

"A Parma ci ho messo la faccia". Un'intercettazione costata cara a M.Z., 39enne pregiudicato, incastrato da quella frase con cui aveva commentato la rapina da 25mila euro messa a segno con un complice alla gioielleria Battistini

Pensava di riuscire a farla franca il rapinatore che il 17 dicembre 2013 era riuscito a mettere a segno un colpo alla gioielleria Battistini di via Montebello. L'uomo, attorno alle 18 si era presentato alla gioielleria con una parrucca bionda, chiedendo di poter visionare dei bracciali per fare un regalo al suo compagno. Per mostrare i preziosi, la moglie del titolare aveva portato dal piano superiore una serie di otto rotoli contenenti bracciali per un valore di 25 mila euro. Pochi minuti dopo l'ingresso del complice che col volto travisato e una pistola in mano ha intimato i titolari di aprire la cassaforte. Vista la scena, interviene anche il fratello del titolare che con una lima in mano fa desistere i rapinatori che riescono a portare via unicamente gli otto rotoli con i gioielli, per un valore che si aggira attorno ai 25 mila euro. Nella fuga nasce anche una colluttazione tra il titolare e uno dei due rapinatori, a cui cade l'arma, rivelatasi poi una pistola giocattolo frantumata in mille pezzi.

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Difficile trovare una pista per risalire ai rapinatori, dato che proprio quel giorno l'impianto di videosorveglianza della gioielleria era fuori uso. Un caso che sembrava destinato a restare irrisolto, ma grazie a uno scambio di informazioni con le altre questure alcuni mesi dopo un indizio decisivo. La Questura di Torino, sulle tracce di un sospettato per rapina, coglie in un'intercettazione telefonica uno dei sospettati dire:  Io a Parma ci ho messo la faccia". Dalla segnalazione con la Mobile di Parma l'ipotesi di un coinvolgimento con la rapina di via Montebello. Grazie a quell'intercettazione la Mobile di Parma riesce a ottenere il fascicolo fotografico dell'indiziato che mostrato alle vittime della gioielleria Battistini viene immediatamente riconosciuto come il rapinatore. Accolta dal Gip Sarli l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal PM Podda, per M.Z. è scattato l'arresto. Gli agenti di Parma, insieme ai colleghi di Torino e Savona si sono recati nell'abitazione di Z.M. all'alba e lo hanno tratto in arresto per rapina nel carcere di Savona. Nella sua abitazione l'uomo è stato trovato in possesso di 60 grammi di marijuana e di un bilancino elettronico di precisione. Indagini in corso per rintracciare il complice con cui Z.M. ha messo a segno il colpo.

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