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Il coltello utilizzato per la rapina

Il coltello utilizzato per la rapina

Via Garibaldi, rapina un minorenne: pregiudicato 31enne in manette

Al termine degli atti di rito, l'uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di rapina in concorso, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, denunciato in stato di libertà per aver fornito false generalità

Alle ore 19.50 del 7 marzo, una Volante della Polizia di Stato è intervenuta in Via Garibaldi per una segnalazione di una persona vittima di rapina.

Giunti immediatamente sul posto, gli agenti hanno accertato che poco prima in un giovane minorenne era stato avvicinato in strada da due soggetti di origine nordafricana: uno di questi gli aveva chiesto in prestito il telefono, per fare una telefonata urgente. Consegnato il telefono, l’uomo si era incamminato lungo Via XX Settembre, seguito dal complice, senza dir niente al ragazzo: questi aveva iniziato a seguirli pretendendo più volte la restituzione del telefono, ottenendo in risposta di aspettare la fine della telefonata. Poiché quello continuava a camminare, giunto in P.le Salvo D’Acquisto il ragazzo aveva preteso con maggiore decisione la restituzione del telefono, ma stavolta il nordafricano gli aveva risposto di andarsene altrimenti avrebbe tirato fuori il coltello, minaccia ripetuta anche dal complice.

Impaurito, il ragazzo era fuggito a casa ed aveva raccontato il tutto ai genitori, che avevano chiamato il 113.

Acquisite precise descrizioni dei due, gli agenti, dopo aver fatto salire a bordo dell’auto di servizio la vittima, perché potesse eventualmente riconoscere i rapinatori, hanno effettuato un accurato controllo nella zona dove erano avvenuti i fatti, concentrando le ricerche in particolare nella zona della stazione ferroviaria e dintorni: in particolare, colui che materialmente si era impossessato del telefono era stato descritto come indossante un berretto tipo baseball di colore viola con scritta frontale NY, con un vistoso orecchino pendente dal lobo sinistro.

Alle ricerche hanno partecipato altre due Volanti e infatti, pochi minuti dopo, in Via Trento all’angolo con Via Palermo, una pattuglia ha notato due soggetti corrispondenti completamente alle descrizioni fornite dalla vittima: i due hanno assunto da subito un atteggiamento evasivo e sospetto e si sono dati a precipitosa fuga in due diverse direzioni. Postisi all’inseguimento del più vicino dei due, che nella fuga cambiava spesso direzione, gli agenti sono riusciti raggiungerlo e bloccarlo in Via Palermo. Nonostante fosse stato immobilizzato a terra, egli ha opposto una violenta resistenza con le mani e con calci da terra, senza riuscire però a causare lesioni agli operanti, fino ad essere finalmente ammanettato.

Raggiunti dalle altre volanti, una delle quali aveva a bordo la vittima, il fermato è stato quindi riconosciuto come colui che si era impossessato del telefono.

Condotto in Questura, dove la vittima ha formalizzato la denuncia per l’accaduto, il fermato è stato identificato tramite rilievi fotodattiloscopici per M.E., alias M.A., alias M.H., noto pluripregiudicato di 31 anni di nazionalità tunisina, tossicodipendente, più volte in carcere per reati inerenti gli stupefacenti tra cui lo spaccio, poche settimane prima indagato in stato di libertà dalla Squadra Mobile per tentata rapina in concorso commessa all’interno della stazione ferroviaria.

Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di rapina in concorso, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, denunciato in stato di libertà per aver fornito false generalità al momento del fermo, e condotto in carcere.

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