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Rapina nella villa di Martorano: in manette due moldavi, recuperato parte del 'bottino'

La Squadra Mobile della Questura di Parma ha portato a termine un'operazione che si è conclusa con l'arresto dei responsabili di una rapina in villa effettuata nel mese di luglio a Parma

L'intera città di Parma era rimasta sconvolta dalle modalità di quella rapina, che venne effettuato durante la notte tra il 15 e il 16 luglio 2015. I malviventi, dopo essersi introdotti all'interno della villa di Martorano di un parmigiano di 71 anni lo avevano aggredito ed immobilizzato. I suoi polsi erano stati legati al letto, così come le sue caviglie: i due rapinatori hanno così potuto agire indisturbati per circa due ore all'interno della sfarzosa villa, ricca di oggetti di valore. La vittima si recò al Pronto Soccorso dove fu dimesso con dieci giorni di prognosi. Il bottino fu ingente: migliaia di euro di denaro in contanti, orologi d'oro, monete antiche, gioielli di elevato valore economico. La pattuglia della Sezione Antirapine intervenì alle ore 1.50, sul posto anche la Polizia Scientifica per i rilievi di legge. Le indagini scattarono da subito con i sopralluoghi all'esterno della villa e l'analisi delle immagini delle telecamere installate all'interno del cortile dell'abitazione. Dalle immagini è emerso che un cittadino moldavo aveva effettuato un sopralluogo all'interno dell'abitazione allo scopo di effettuare un trasloco: il particolare che ha messo in allarme gli inquirenti è che aveva posto attenzione allae telecamere più che ai mobili che avrebbe dovuto trasportare. Poche ore prima della rapina poi la stessa persona era stata immortalata mentre transitava in zona più volte a bordo di uno scooter, in compagnia di un'altra persona. Il cittadino moldavo venne identificato in C. A. di 31 anni. Dopo circa un mese il 31enne, che non svolgeva nessuna attività lavorativa regalò un orologio di alto valore economico al fratello per il suo compleanno. Gli inquirenti, che stavano indagando per la rapina in villa di luglio, effettuarono una perquisizione a Cella di Reggio Emilia nell'abitazione del fratello che portò al rinvenimento di un borsone sportivo che conteneva orologi d'oro, gioielli, 10 mila euro in contanti, provenienti dalla villa di Martorano. Così il fratello, che indicò in Costantin Cruceru il connazionale che gli aveva lasciato la borsa, è stato indagato per ricettazione dalla Procura di Reggio Emilia. 

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