Regione, arriva il reddito di solidarietà: le reazioni dei parmigiani

"E' un provvedimento populista" "No, è ben calibrato ed è utile" "Spero aiutino le famiglie italiane": le prime reazioni dei parmigiani che abbiamo incontrato tra piazza Garibaldi e via Mazzini la mattina del 14 dicembre

Un reddito di solidarietà (Res) che funzioni come contributo sociale, garantito dalla Regione Emilia-Romagna, per le famiglie povere, con un reddito Isee uguale o inferiore ai 3 mila euro. Il reddito di solidarietà (Res) verrà approvato oggi, 14 dicembre, dall'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna. Le famiglie povere della Regione riceveranno quindi 400 euro al mese, al massimo per un anno. I parmigiani, ancora all'oscuro del provvedimento hanno opinioni contrastanti: c'è chi lo appoggia in toto, chi crede che il contributo vada dato solo alle famiglie italiane, chi pensa che non sia sufficente, chi invece crede che sia un grosso 'regalo' della Regione in funzione elettorale.

"In vista della campagna elettorale -ci racconta un uomo di circa 40 anni, che dichiara di aver votato la Lega Nord. Questo provvedimento lo vedo come populista: il Pd cerca di riacquistare la fiducia nei cittadini, che ha perso per strada anni e anni fa. Con la riduzione degli stipendi, l'aumento dei prezzi anche degli affitti quel che rimane ad una famiglia è quasi niente. Ora si cerca di aiutare quelle più povere ma non avrà un'incidenza reale sulla povertà in Regione".

"Penso che sia ben calibrato - sottolinea una ragazza di 23 anni, universitaria- anche perchè il reddito Isee deve essere uguale o inferiore a 3 mila euro. Una cifra molto bassa, che garantisce che chi riceverà il contributo è molto povero e non ha altri strumenti. Anche se non ho votato Pd penso che sia un provvedimento giusto, a patto che non siano gli immigrati i principali usufruitori di questo reddito di solidarietà".

"Non so cosa sia, 400 euro alle famiglie povere? -commenta un anziano di circa 70 anni. Ce ne sono tante anche qui a Parma, spero che non sia la solita bufala. Penso soprattutto alle famiglie italiane che sono le più colpite dalla crisi economica e dalla disoccupazione".

"Mi sembra comunque poco - sottolinea un giovane 30enne che si sta per recare al lavoro- 400 euro al mese per al massimo un anno, se ho capito bene. Non so quanto possa servire ad una famiglia, magari con figli, che ha tutte le difficoltà del caso e se il reddito Isee è di 3 mila euro è veramente messa male. Magari, invece di questi provvedimento spot, sarebbero preferibili progetti più duraturi". 

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