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Asili, il Comitato per il Referendum 50 giorni dopo: "La risposta? Solo indifferenza"

Il Comitato AttivarSi per l'Infanzia che ha presentato il quesito referendario il 4 maggio, dopo 50 giorni riflette sulle (mancate) risposte dell'Amministrazione Pizzarotti: 'Il Comune M5s vuole che i cittadini arrivino sempre dopo che le decisioni sono state già prese, se questa è partecipazione...'

Il referendum è stato boicottato", "L'unica risposta che abbiamo avuto è stata l'indifferenza". Il Comitato AttivarSi per l'Infanzia ha incontrato la stampa nel pomeriggio del 24 giugno all'interno della sala stampa del Comune di Parma, accompagnato da alcuni consiglieri di minoranza che non hanno presenziato al Tavolo dei relatori ma sono intervenuti a margine, per fare il punto della situazione, a 50 giorni dalla presentazione del quesito referendario. I toni dei cittadini che fanno parte del Comitato sono duri, forse più di qualche settimana fa, contro l'Amministrazione Pizzarotti. "Abbiamo capito - esordisce Marilena Caramazza- che questa Giunta vuole che le decisioni vengano calate dall'alto. Il comportamento della giunta, che ha risposto al quesito con una comunicazione di poca rilevanza (sul fatto che il Collegio dei Garanti non era ancora completo) a un giorno dalla scadenza entro la quale avrebbe dovuto dare una prima risposta ai promotori del Comitato stride molto con quanto dichiarato e scritto per la campagna elettorale e con l'approvazione del Referendum senza quorum". Presentato come un strumento di partecipazione democratica alla prova dei fatti però l'Amministrazione non ha saputo (o voluto) utilizzarlo per un Comitato che protesta contro le decisione della Giunta su esternalizzazione e riduzione del numero di posti nelle strutture per l'infanzia. E il Comitato AttivarSi per l'Infanzia se n'è accorto e non lesina attacchi al sindaco Pizzarotti. "Il Comune ha boicottato questo referendum, nonostante sia stato presentato proprio in linea con l'idea di allargamento della partecipazione dell'Amministrazione stessa. E' incredibile, tra l'altro domani (25 giugno) verranno aperte le buste dal bando per l'affidamento del servizio ai privati, stabilito con la delibera del 12 maggio, approvata non tenendo conto della proposta di referendum". 

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