Materne, la ricetta dei 5 Stelle? Penalizzare detenuti e ragazze madri

Il nuovo regolamento per l'accesso alle scuole per l'infanzia prevede l'abbassamento dei punti per i nuclei monogenitoriali e i bambini con un genitore in carcere. Proteste di Bizzi e Vescovi. Ignorato il registro delle unioni civili

La riunione della Commissione Cultura e Scuola

Asili pubblici. L’insufficienza dei posti disponibili, un nodo da sciogliere anche per Pizzarotti. La soluzione è stata proposta ieri in Commissione Scuola e non contempla un aumento della capienza delle strutture, ma un inasprimento dell’assegnazione dei punti in graduatoria. L’idea dei 5 Stelle sarebbe quella di assegnare meno punti a categorie oggi ‘privilegiate’ nell’accesso ai servizi: ragazze madri e detenuti.

Le motivazioni di questa scelta sono state illustrate dalla Paci “alcune donne e uomini – spiega - fingono di essere da soli dichiarando di avere un'altra residenza per ottenere un maggiore punteggio in graduatoria, per questo abbiamo abbassato i punti dei nuclei monogenitoriali. Per i figli di detenuti abbiamo ritenuto opportuno equipararli ai figli delle ragazze madri”.

Giustificazioni che non convincono i consiglieri democratici Bizzi e Vescovi. E lasciano perplesso anche lo stesso consigliere dei 5 Stelle Nuzzo. “Sanzionare e garantire i diritti dei minori sono due cose diverse” fa notare Bizzi. “Penalizzare gli accessi per queste categorie già deboli – continua Vescovi -potrebbe aver un effetto a cascata sul sociale. Tutelare il diritto all’accesso ai servizi educativi è essenziale per non creare altra disoccupazione”. “Ma non è stato possibile. Andiamo avanti” chiosa la vicesindaco Nicoletta Paci.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

UNIONI CIVILI, PER ORA IGNORATO IL REGISTRO. Tra le news presenti nella bozza del nuovo regolamento l’equiparazione di contratti a progetto, co.co.co., apprendistato , ecc. ai contratti a tempo indeterminato. Per motivi di ‘semplificazione interpretativa’ la precarietà non verrà più considerata nei bandi. Il registro unioni civili invece viene, per ora, ignorato. Ma la Paci assicura “stiamo pensando come fare per utilizzarlo” mentre ricorda che “altre norme sono al vaglio per blindare di più il regolamento”. Ed è solo una bozza.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo decreto: ecco tutte le regole in vigore a Parma da domani

  • Pauroso frontale a Castione Baratti: muore una 22enne di Lesignano

  • Nuovo Dpcm in arrivo: cosa cambia a Parma e provincia

  • Covid: verso un nuovo Dpcm per il lockdown?

  • Coronavirus: verso un lockdown 'morbido' e la chiusura alle 21

  • Da Piazza della Pace a Piazza Garibaldi: anche Parma protesta

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento