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Lago Santo

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Lagdei, la seggiovia verso la riapertura: "Un valore aggiunto"

L'impianto ha continuato a portare persone fino all'aprile di quest'anno, ora la Provincia e l'Unione dei Comuni Parma Est al lavoro per poterlo far funzionare, il 28 luglio la prova del Ministero dei Trasporti

Sono le Istituzioni e in particolare quelle dell’Unione dei Comuni Parma est e la Provincia, le prime a essere convinte del valore aggiunto della seggiovia di Lagdei. Un impianto degli anni ’70, coetaneo di decine di altri installati in Italia, costruito su terreno della Regione che ha finito la propria vita “tecnica” nel settembre del 2009 esattamente dopo 40anni, così come stabilito da una legge nazionale.

Grazie ad una proroga di due anni (concessa nell’aprile 2010) e alla manutenzione effettuata dalla gestione della seggiovia passata dal 2008 al distretto turistico sud est, mentre la proprietà resta della Provincia, l’impianto ha continuato a portare persone fino all’aprile di quest’anno. Poiché nel decreto mille proroghe, collegato alla legge finanziaria 2011, viene sancita la possibilità di allungare il periodo di proroga di altri due anni, i funzionari dell’Unione Comuni Parma est e della Provincia si sono messi al lavoro per poter continuare a far funzionare l’impianto di Lagdei. Ciò ha significato procedere con una scrupolosa serie di controlli effettuati in questi mesi, raccolti in una documentazione che sarà vagliata dall’autorità preposta, in questo caso l’Ufficio motorizzazione del Ministero dei Trasporti i cui funzionari effettueranno anche una prova sul posto fissata per il 28 luglio.

“La seggiovia deve riaprire, ci auguriamo nel più breve tempo possibile – dice l’assessore provinciale al Turismo Agostino Maggiali  – l’obiettivo è utilizzarla fino a che sarà possibile, auspicando che nel frattempo diventi legge la proposta parlamentare caldeggiata da diverse regioni e fra cui la nostra, e condivisa dal Consiglio provinciale in un ordine del giorno, secondo la quale un impianto non terminerà la propria vita dopo 40 anni ma quando effettivamente non è più in grado di funzionare”.


“Siamo consapevoli della funzione attrattiva di un impianto che fa parte della storia della nostra zona – aggiunge il sindaco di Monchio Claudio Moretti – per questo ci siamo impegnati in questi anni, con l’attività del Distretto turistico sud-est, investendo anche risorse, cosa non scontata in momenti di ristrettezze come questo, per fare in modo che la seggiovia possa continuare la propria vita in sicurezza e secondo le norme nazionali”.

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