Caffé Orientale, Vicariotto: "Dehors smontato da noi, ma non finisce qui"

La decisione da parte del Gran Caffè Orientale di rimuovere il plateatico, a causa della mancanza di un accordo con il Comune. Il titolare: "Siamo stati lasciati soli da associazioni e sindacati, ora presenteremo ricorso"

Gran Caffè Orientale

Si conclude, per ora, la battaglia tra il Gran Caffè Orientale e il Comune con la rimozione, effettuata dalla gestione a proprie spese, del dehors che occupava parte della Piazza Garibaldi, a seguito della mancata concessione del permesso di occupazione per l'anno in corso e l'ordinanza di rimozione da parte del Comune. La proposta avanzata dal Gran Caffè Orientale era di pagare le due rate arretrate con una prima tranche di 20 mila euro e il restante attraverso fidejussione. "Nessuno ci ha voluto ricevere in quest'ultima settimana, non solo Ciclosi ma nessun funzionario del Comune. Non è stato possibile avere nessun dialogo con loro. Siamo tutti sconcertati da questo comportamento. Speravamo di poter trovare un accordo" - afferma il titolare Tiziano Vicariotto - "L'aumento del canone annuale, da 55 mila euro a 73 mila, è un costo quasi insostenibile, il nostro intento era di venirci incontro a vicenda, pagando quanto dovuto con un accordo che avevamo proposto ma che non è stato preso in considerazione".

Nessun supporto da Confcommercio, dall'Ascom e dalla Cgil, a detta del titolare Vicariotto, che sottolinea: "Ora non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci, faremo ricorso, anche perchè il giudice di Pace aveva decretato una sospensione riguardo a una delle violazioni che era stata contestata al nostro dehors. Ma i tempi saranno lunghi, passerà tempo e nel mentre perdiamo lavoro, la nostra attività dipendeva dal 90% dai tavoli esterni. Ora una ventina di persone rischia di perdere il lavoro, c'è chi sta pagando il mutuo, chi ha un bambino appena nato".caffè orientale piazza garibaldi-5-2

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La situazione del centro subisce una penalizzazione da tempo secondo quanto sottolineato da Vicariotto, affermando che ci sono molte attività che oltre alle difficoltà della crisi, soffrono per le limitazioni al traffico che ridurrebbero il flusso di clienti nel centro, a favore di locali periferici o centri commerciali". Un luogo di socialità parmigiana che va via, a detta anche di un dipendente che ha maturato molti anni di lavoro al Caffè Orientale: "Ogni mattina veniva sempre qui un gruppo di pensionati, stavano qui nei tavolini per tutta la mattina a bere un caffè e leggere il giornale. Avremmo voluto trovare un accordo senza arrivare a questo".

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