Ritrovati a Parma 250 prosciutti rubati in un magazzino

Erano destinati probabilmente ad essere reimmessi sul mercato sotto "mentite spoglie"

Duecentocinquanta prosciutti, il bottino di un furto, sono stati ritrovati all'interno di un furgone, abbandonato in una piazzola di sosta lungo una strada in provincia di Parma. I prosciutti sono stati rubati durante un furto andato in scena nella notte fra domenica e lunedì scorsi ai danni della Opas di Carpi, l'Organizzazione di Produttori Allevatori di Suini che ha sede in via Guastalla. 

Il magazzino della grossa azienda carpigiana è stato preso di mira da una banda con il chiaro intento di rubare prosciutti, destinati probabilmente ad essere reimmessi sul mercato sotto "mentite spoglie". In piena notte, infatti, un gruppo composto da tre malviventi ha prima forzato il cancello e poi una porta antipanico della struttura: una volta all'interno del magazzino di stagionatura è iniziata la razzia dei prosciutti.

Ben 250 pezzi sono stati sistemati nel cassone di un furgone in uso alla ditta stessa, con i quali i ladri sono poi fuggiti. Uno dei tre ha anche avuto il tempo di dedicarsi ai distributori automatici di cibi e bevande, ben 12, forzandoli e intascandosi le monete. Tutto è avvenuto sotto l'occhio delle telecamere di videosorveglianza dell'azienda.

Ieri mattina i lavoratori della Opas hanno scoperto il furto e lanciato immediatamente l'allarme, con i Carabinieri di Carpi che hanno avviato immediatamente le indagini, coinvolgendo i colleghi dei territori vicini. Gli accertamenti svolti nel corso della mattinata hanno permesso di rintracciare la banda, che si era spostata verso Parma. Gli spostamenti del furgone sono stati monitorati fino al momento in cui il mezzo è stato abbandonato in una piazzola di sosta lungo una strada provinciale di Parma, con i criminali che si sono dileguati probabilmente consapevoli di essere ormai stati individuati e pedinati.

i militari hanno così potuto recuperare il veicolo e il prezioso carico dal valore di circa 30mila euro. Le indagini proseguiranno ovviamente per identificare i tre ladri e ricostruire il possibile canale della "commissione", che potrebbe essere stato aperto proprio nelle zone del rinomato prosciutto di Parma con chiari intenti fraudolenti.

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