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San Leonardo. Verzera: "Ci saranno più pattuglie della polizia"

Per il San Leonardo la musica cambia: diverse migliaia di euro verranno investite nel quartiere. 245mila euro per la sola riqualificazione di via Brozzi: altri per la manutenzione delle scuole. Rimangono degrado e criminalità

Per il San Leonardo ieri sera - nel consueto incontro tra la Giunta e i cittadini per il progetto "Il quartiere che vorrei" - c'era anche il responsabile della Squadra volanti della questura, Alberto Verzera. Il motivo è semplice: è una delle zone della città in cui la percezione della sicurezza è molto bassa, mentre i problemi legati alla droga e alla delinquenza sono tanti. E non sono gli unici. La nota positiva, però, è che ci sono molti investimenti in programma.

Infatti, se la mancanza di risorse è stato il leitmotiv che ha accompagnato i precedenti tre appuntamenti tra cittadini e Comune, per il San Leonardo la musica cambia.  E' stato il lungo intervento dell'assessore all'urbanistica, Michele Alinovi, a chiarire il dettaglio delle diverse migliaia di euro che verranno investite nel quartiere. Prime fra tutte le scuole: l'asilo nido Scarabocchio verrà trasferito nella struttura ex Trilly (costo 500mila euro) che verrà messa in sicurezza; sono previsti lavori di manutenzione anche per le scuole materne Archimede e Sole Luna; mentre per il complesso Vicini serviranno lavori di bonifica e di adeguamento della struttura (564mila euro di investimento); infine sono in programma anche ristrutturazioni per le scuole Ulisse, Adorni, Einaudi e Toscanini.

Non è tutto qui. Avanza qualcosa, e di preciso 245mila euro, per la riqualificazione di via Brozzi. In più sono previsti interventi la manutenzione ordinaria, ad esempio per buche e marciapiedi dissestati. In ultimo è stato fatto un intervento di recupero del parcheggio di via Lombardia: 50 posti auto sotterranei che da giugno 2009, a causa di un contenzioso con la ditta che ha realizzato i lavori, non hanno visto la luce ora lo faranno.

Resta il problema del degrado in alcuni punti del quartiere. A farlo notare, con foto alla mano, è stato l'ex consigliere del Pd Giuseppe Massari: "Sotto al viadotto dell’interconnessione Tav, nelle piste ciclabili tra via Doberdò e via Venezia, ci sono rifiuti e sporcizia che segnaliamo da tempo. Per non parlare del parco Nord dove i bagni pubblici sono inutilizzabili. Ma il degrado riguarda anche la manutenzione ordinaria: i colonnotti di via Venezia e via Trieste, sono rotti e non sono mai stati sostituiti". Risponde Alinovi: "Cercheremo di intervenire".

Immagini dell'ex consigliere del Pd Giuseppe Massari

Qualche rassicurazione sembra arrivare dal responsabile delle Volanti Verzera che precisa: "Le statistiche confermano che i reati sono in diminuzione, ma resta il fatto che i cittadini percepiscono insicurezza e il nostro compito è quello di essere presenti. Infatti - ha continuato Verzera - stiamo intensificando l'attività nel vostro quartiere e presto svilupperemo un progetto, con il Reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia, che permetterà al dipartimento di affiancarci delle pattuglie per rafforzare la presenza sul territorio. Nei parchi, invece, abbiamo pensato all'idea di pattuglie in moto, ma su questo lavoreremo". Anche il commissario della Polizia municipale Emma Monguidi ha ribadito la volontà di far percepire concretamente la presenza dei vigili ai cittadini, per questo insieme al comandante Patrizia Verrusio si lavorerà su un progetto approntato sulla prossimità.

Infine dal punto di vista del commercio le soluzioni, al di là dell'introduzione dello Scec ormai noto, potrebbero avere a che fare con l'abbattimento dell'Imu per chi intende occupare i negozi sfitti. Ma, come ha illustrato dall'assessore al commercio Cristiano Casa, si pensa anche a contributi per le piccole attività e alla istituzionalizzazione - come già fatto per via Imbriani e piazzale Lubiana - di un mercato biologico di quartiere.

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